6 leggendari tesori perduti della Seconda Guerra Mondiale

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6 leggendari tesori perduti della Seconda Guerra Mondiale

Fossili umani, una camera d’ambra e un capolavoro di Raffaello scomparvero tutti, durante la seconda guerra mondiale.

Becky Little

 

La guerra ha sempre portato del caos e, con esso, un’opportunità di saccheggi e devastazioni. Ciò fu particolarmente vero durante la Seconda Guerra Mondiale, quando innumerevoli pezzi di inestimabile valore, manufatti e altri tesori furono distrutti e portati via dall’Europa e dall’area dell’Asia-Pacifico.

I nazisti, in particolare, saccheggiarono sistematicamente i beni culturali da musei, case private e palazzi reali, alcuni dei quali aiutarono Adolf Hitler a costruire il Führermuseum da lui prospettato, ma anche altri eserciti depredarono i propri bottini.

Quando la guerra finì, le storie di tesori perduti – reali e immaginari – si mescolarono, specialmente quando si parlava dell’oro nazista rubato. Alcuni, degli articoli di questo elenco, sono più verificabili di altri; ma tutti questi hanno spinto i cacciatori di tesori a ricercarli.

 

1. L’oro di Yamashita

GUARDA: il Dittatore Ruba il Tesoro

Yamashita Tomoyuki era un generale dell’Impero Giapponese, che difese l’occupazione giapponese delle Filippine nel 1944 e nel 1945. Secondo la leggenda, egli eseguì anche gli ordini dell’Imperatore Hirohito, di nascondere l’oro e il tesoro nei tunnel delle Filippine, intrappolati tra mine da viaggio, bombole di gas et similia. Il piano, a quanto pare, era quello di usare il tesoro per ricostruire il Giappone dopo la guerra.

Sin da allora, ci sono state molte rivendicazioni in merito a dove era finito l’oro. In un caso giudiziario degli Stati Uniti, un fabbro filippino di nome Rogelio Roxas affermò di aver reperito un po’ dell’oro nascosto negli anni ’70, e che il dittatore filippino Ferdinand Marcos mandò, in seguito, degli uomini forti a rubarglielo.

La leggenda ha anche spinto una caccia al tesoro per “l’oro di Yamashita” nelle Filippine, che continua ancora oggi.

 

La nuova stagione dell’Oro Perduto della Seconda Guerra Mondiale, che documenta una di queste battute di caccia, sarà presentata martedì 28 aprile sul canale 10/9 di HISTORY.

2. La camera d’ambra

La replica della Camera d’Ambra a Catherine Palace, circa 2003.

DeAgostini/Getty Images

17 aprile 2020

 

Progettata all’inizio del XVIII secolo, la Camera d’Ambra era una serie ornata di pannelli a parete, dal pavimento al soffitto, decorati con ambra fossilizzata, pietre semi-preziose e sostenuta da una foglia d’oro.

Nel 1716, il re prussiano Federico Guglielmo I donò i pannelli, progettati per coprire 180 piedi quadrati, all’imperatore russo Pietro il Grande, quale simbolo della Prussia e dell’alleanza della Russia contro la Svezia.

Quando i nazisti invasero l’Unione Sovietica, durante l’Operazione Barbarossa nel 1941, la Camera d’Ambra occupò una stanza nel Palazzo di Caterina, nella città russa di Pushkin. Credendo che la Camera fosse un pezzo d’arte tedesca, che apparteneva legittimamente a loro, i nazisti smontarono la Camera e la spedirono in un museo del castello di Königsberg, in Germania (ora Kaliningrad, Russia). Nel 1944, i bombardamenti alleati distrussero la città, il museo del castello e probabilmente anche la Camera d’Ambra, ma ciò non impedì ai cacciatori di tesori di cercare di localizzare la Camera perduta.

 

3. L’oro di Rommel

Il feldmaresciallo Erwin Rommel, da cui il tesoro prende il nome.

Corbis/Getty Images

 

Uno dei più mitologici tesori della Seconda Guerra Mondiale è l’oro nazista rubato. Nel 1943, durante l’occupazione tedesca della Tunisia, i nazisti avrebbero rubato una grande quantità di oro al popolo ebraico, sull’isola di Djerba. I nazisti spedirono l’oro in Corsica, un’isola tra le coste della Francia e dell’Italia, ma esso presumibilmente affondò nel viaggio dalla Corsica alla Germania.

Si dice che questo tesoro sia noto come “l’oro di Rommel”, in virtù di Erwin Rommel, un generale nazista che condusse campagne di terrore contro gli ebrei nel Nord Africa, anche se probabilmente Rommel non fu coinvolto in quest’azione specifica. In ogni caso, la leggenda ha motivato i cacciatori di tesori – sia reali che immaginari. Nel romanzo di Ian Fleming su James Bond, del 1963, ”On Her Majesty’s Secret Service”, due sommozzatori vengono presumibilmente uccisi, mentre cercano il “tesoro di Rommel”.

 

LEGGI DI PIÙ: L’Oro Nazista Affondato e Altri 4 Tesori Mai Trovati

 

4. Fossili dell’Uomo di Pechino

Ricostruzione del cranio dell’Uomo di Pechino, di Franz Weidenreich.

DEA/L. De Masi/De Agostini/Getty Images

 

 

Non tutti i tesori perduti della Seconda Guerra Mondiale sono stati creati dall’uomo. Nel settembre 1941, la Cina inviò 200 antichi fossili umani negli Stati Uniti, per tenerli al sicuro in caso di invasione del Giappone.

Eppure, questi fossili dell’Uomo di Pechino, così come erano conosciuti, non arrivarono mai. Alcuni hanno ipotizzato che i fossili siano stati distrutti, ma altri sperano che essi siano ancora in giro.

Nel 2012, i ricercatori hanno suggerito che questi potrebbero essere stati sepolti in una ex base marina degli Stati Uniti in Cina, e quindi coperti da un parcheggio asfaltato. Fortunatamente, i ricercatori cinesi hanno realizzato dei calchi dei fossili, prima che questi sparissero; oggi, quindi, gli scienziati possono ancora studiarli.

 

 

5. “Ritratto di giovane uomo”, di Raffaello

Immagine originale in bianco e nero della foto del perduto “Ritratto di un giovane uomo” di Raffaello.

Wikimedia Commons

 

I nazisti rubarono molti dipinti, durante la seconda guerra mondiale, ma uno dei più famosi e storicamente più importanti, tra quelli andati perduti, è il Ritratto di un Giovane Uomo, del riverito artista italiano rinascimentale Raffaello. I nazisti rubarono il dipinto dal Museo del Principe Czartoryski a Cracovia, in Polonia, nel 1939. Inizialmente, il dipinto andò ad Hans Frank, che gestiva il governo generale nazista in Polonia.

Durante la guerra, esso viaggiò verso Berlino, Dresda e Linz, prima di tornare a Cracovia, dove Frank lo appese nel castello di Wawel. Tuttavia, quando, in quell’anno, le truppe statunitensi arrestarono Frank presso il castello, il dipinto – insieme ad oltre 800 altri manufatti – non venne ritrovato. Settantacinque anni dopo, non c’è ancora traccia del capolavoro perduto.

LEGGI DI PIÙ: Quattro opere d’arte, saccheggiate dai nazisti, identificate e restituite alla famiglia ebrea

6. S.S. Minden

La S.S.Porta, nave gemella della S.S. Minden, a cui probabilmente assomigliava.

Wikimedia Commons

 

Sul percorso da Rio de Janeiro alla Germania, nel 1939, la nave nazista S.S. Minden si imbatté in una nave britannica al largo della costa islandese. Presumibilmente, i nazisti affondarono la propria nave, per evitare che gli inglesi trovassero il loro carico che, secondo la leggenda, era un tesoro in oro (cos’altro?)

Nel 2017 e nel 2018, una società con sede nel Regno Unito ha tentato di individuare la nave affondata e il suo rinomato carico d’oro. La mappatura del Marine and Freshwater Research Institute ha individuato il possibile sito del naufragio; ma, finora, nessuno è stato in grado di localizzare alcun tesoro.

 

La Stagione 2 del Tesoro Perduto della Seconda Guerra Mondiale sarà presentata martedì 28 aprile sul canale 10/9.

Di

Becky Little

 

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6 Legendary Lost Treasures of World War II

Human fossils, an amber room and a Raphael masterpiece all went missing during WWII.

Becky Little

 

War has always brought chaos, and with it an opportunity for pillage and plunder. This was especially true during World War II, when countless pieces of priceless art, artifacts and other treasure were destroyed and spirited away from both Europe and the Asia Pacific. Nazis, in particular, systematically looted cultural property from museums, private homes and royal palaces, some of it to help Adolf Hitler build his proposed Führermuseum, but other armies carried away their own spoils as well.

When the war ended, tales of real and imagined lost treasures blended together, especially when it came to rumors of stolen Nazi gold. Some of the items on this list are more verifiable than others, but all of them have motivated treasure hunters to seek them out.

 

1. Yamashita’s Gold

WATCH: Dictator Steals Treasure

Yamashita Tomoyuki was a general in the Japanese Empire who defended Japan’s occupation of the Philippines in 1944 and 1945. According to legend, he also carried out orders from Emperor Hirohito to hide gold and treasure in tunnels in the Philippines, booby-trapped with trip mines, gas canisters and the like. The plan, apparently, was to use the treasure to rebuild Japan after the war.

Since then, there have been many claims about where the gold ended up. In a United States court case, a Filipino locksmith named Rogelio Roxas claimed he discovered some of the hidden gold in the 1970s and that Philippine dictator Ferdinand Marcos later sent strongmen to steal it from him. The legend has also prompted treasure hunts for “Yamashita’s gold” in the Philippines that continue to this day.

 

The new season of Lost Gold of World War II, which documents one such hunt, premieres Tuesday, April 28 at 10/9c on HISTORY.

 

2. The Amber Room

The Amber Room replica in Catherine Palace, circa 2003.

DeAgostini/Getty Images

 

Designed in the early 18th century, the Amber Room was an ornate set of floor-to-ceiling wall panels decorated with fossilized amber, semi-precious stones and backed with gold leaf. In 1716, Prussian King Frederick William I gifted the panels, designed to cover 180 square feet, to Russian Emperor Peter the Great as a symbol of Prussia and Russia’s alliance against Sweden.

When the Nazis invaded the Soviet Union during Operation Barbarossa in 1941, the Amber Room occupied a chamber at the Catherine Palace in the Russian town of Pushkin. Believing the room to be German art that rightfully belonged to them, the Nazis disassembled the room and shipped it to a castle museum in Königsberg, Germany (now Kaliningrad, Russia). In 1944, allied bombing destroyed the city, the castle museum and likely the Amber Room as well—but that hasn’t stopped treasure hunters from trying to locate the lost room.

 

3. Rommel’s Gold

Field Marshal Erwin Rommel, who the treasure is named after.

Corbis/Getty Images

 

One of the most mythologized types of WWII treasures is stolen Nazi gold. In 1943, during the German occupation of Tunisia, Nazis reportedly stole a large amount of gold from Jewish people on the island of Djerba. They shipped the gold to Corsica, an island between the coasts of France and Italy, but it allegedly sank on its trip from Corsica to Germany.

This rumored treasure is often known as “Rommel’s gold” after Erwin Rommel, a Nazi general who led campaigns of terror against Jewish people in in North Africa, even though Rommel probably wasn’t involved with this particular theft. In any case, the legend has motivated both real and fictional treasure hunters. In Ian Fleming’s 1963 James Bond novel On Her Majesty’s Secret Service, two divers are supposedly killed while searching for “Rommel’s treasure.”

 

READ MORE: Sunken Nazi Gold and 4 Other Never-Found Treasures

 

4. Peking Man Fossils

Reconstruction of Peking Man’s skull, by Franz Weidenreich.

DEA/L. De Masi/De Agostini/Getty Images

Not all lost WWII treasures are man-made. In September 1941, China sent 200 early human fossils to the U.S. to keep them safe in case Japan invaded. Yet these “Peking Man” fossils, as they were known, never arrived.

Some have speculated the fossils were destroyed, but others have hope that they’re still around. In 2012, researchers suggested they may have been buried at a former U.S. Marine base in China and covered by an asphalt parking lot. Fortunately, Chinese researchers made casts of the fossils before they disappeared, so scientists can still study them today.

 

5. Raphael’s ‘Portrait of a Young Man’

Original black-and-white photo image of the lost ‘Portrait of A Young Man’ by Raphael.

Wikimedia Commons

 

The Nazis stole a lot of paintings during WWII, but one of the most famous and historically important ones to go missing is Portrait of a Young Man by the revered Italian Renaissance artist Raphael. The Nazis filched the painting from the Prince Czartoryski Museum in Kraków, Poland in 1939.

At first, the painting went to Hans Frank, who ran the Nazi General Government in Poland. During the war, it traveled to Berlin, Dresden and Linz before returning to Kraków, where Frank hung it in Wawel Castle. Yet when U.S. troops arrested Frank at the castle that year, the painting—along with more than 800 other artifacts—was missing. Seventy-five years later, there is still no trace of the lost masterpiece.

 

READ MORE: Four Works of Nazi-Looted Art Identified and Returned to Jewish Family

 

6. S.S. Minden

The S.S. Minden’s sister ship, S.S. Porta, which it likely looked similar to.

Wikimedia Commons

 

On its way from Rio de Janeiro to Germany in 1939, the Nazi ship S.S. Minden ran into a British ship off the coast of Iceland. Supposedly, the Nazis sank their own ship to avoid the British finding their cargo, which legend says was a hoard of gold. (What else?)

In 2017 and 2018, a company based in the United Kingdom attempted to locate the sunken ship and its reputed gold stash. Mapping by the Marine and Freshwater Research Institute has located the possible site of the shipwreck, but so far no one has been able to locate any treasure there.

 

Season 2 of Lost Gold of World War II premieres Tuesday, April 28 at 10/9c.

By

Becky Little

 

 

 

 

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