Sette paradossi, sorprendentemente veri, del settore delle traduzioni

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7 paradossi, sorprendentemente veri, del settore delle traduzioni

Marta Stelmaszak, 30 giugno 2015 ~ Oltre 2 anni di attività

 

Anche se il mondo degli affari può sembrare paradossale, soprattutto se stai affrontando situazioni difficili e sconcertanti nelle varie fasi della tua carriera, ho identificato alcuni paradossi nel settore della traduzione che, in realtà, sono effettivi. E, ancor di più, sono utili e attendibili. A volte, il leggere delle frasi che ti fanno rimuginare due volte, ti costringe a riconsiderare le tue credenze e le tue convinzioni.

Cosicché, in questo articolo, vorrei condividere con te 7 di questi paradossi, sperando che questi ti forniscano alcuni spunti di riflessione.

 

  1. Più fallisci, più è probabile che tu abbia successo.

Come uomini d’affari, come traduttori, come meticolosi perfezionisti, siamo molto duri con noi stessi, in caso di insuccesso. Spesso, facciamo tutto il possibile, per scongiurarlo; o, addirittura, evitiamo di metterci in situazioni in cui potremmo rischiare di fallire. E, naturalmente, lo facciamo perché vogliamo avere successo, piuttosto che un rovescio. E se, invece, un maggior fallimento equivalesse a una migliore riuscita?

 

  1. Più qualcosa ti spaventa, più dovresti farlo.

Ovviamente, il marketing fa paura! Naturalmente, l’andare agli eventi dei clienti ci spaventa!

Ovviamente, il dover discutere in pubblico ti farà uscire dalla tua zona di comfort. Ciò che ho imparato nel tempo è che, più mi sento spaventato negli affari, più dovrei farlo. E questo, alla fine, è rimunerativo.

 

  1. Più tenti di discutere con qualcuno, meno è probabile che tu riesca a convincerlo della tua idea.

Come possiamo vedere sui social media, le discussioni infinite rendono entrambe le parti solo più irremovibili, riguardo alle proprie opinioni. Una delle lezioni più importanti per me, nel mondo degli affari, è stata quella di capire che il lasciare andare potrebbe non essere il modo più veloce, ma è di gran lunga il modo più sicuro per farsi ascoltare.

 

  1. Più scelte hai, meno sei soddisfatto di ciascuna di esse.

Ciò vale per me, ma anche per i miei clienti. Più celermente mi procaccio il cliente, prima che costui cerchi diversi fornitori e che raccolga preventivi da un certo numero di questi, più felice sarà lui. È una questione di subconscio.

Ciò vale per le donne: qualche settimana fa, volevo davvero una nuova pochette (DAVVERO). Ho trovato online quella perfetta e sono andata a prenderla nel fine settimana. Ovviamente, quando sono arrivata nel grande magazzino e ho vagato, guardando tutte le altre borse, ho finito per apprezzare un po’ meno quella che era la mia borsa preferita. Non che un’altra mi piacesse di più, ma avevo avuto una scelta eccessiva.

Si tratta di semplice psicologia.

 

  1. Il modo migliore, per imparare a diventare un miglior traduttore, è quello di diventare un cliente.

Credetemi, una delle lezioni più importanti, per me, nel mondo degli affari, è stata quella di acquistare alcune traduzioni da altri colleghi. In tal modo, potrai ovviamente apprendere i lati negativi, vedendo che quei colleghi – di cui ti fidavi prima – mancano le scadenze o fanno errori di battitura, o semplicemente si comportano in un modo “dilettantesco”. Ma l’esperienza di positivo apprendimento, che puoi ricavare quando vedrai un lavoro meraviglioso, ne varrà la pena.

 

  1. Se vogliamo educare i nostri clienti alla traduzione, dobbiamo prima educare noi stessi verso i nostri clienti.

Nel corso degli anni, ho sentito molti colleghi affermare che dobbiamo educare i nostri clienti. Certo, è vero; ma non dovremmo tentare di farlo, qualora sapessimo molto poco sugli stessi clienti, o rischieremmo di annoiare la controparte o, peggio ancora, di fare un errore. Se vogliamo educare, dobbiamo prima conoscere il nostro pubblico.

 

  1. Se vogliamo fare soldi come traduttori, dobbiamo concentrarci sul lavoro – non sul denaro.

In un modo forse controverso, alla luce dell’acceso dibattito sui prezzi di una traduzione, vorrei ribadirlo: se vuoi fare soldi come traduttore, concentrati sul lavoro, non sui soldi. Certamente, io sono il primo a dirti che devi fare i tuoi calcoli, avere i tuoi obiettivi finanziari e seguirli; ma non lasciare che tutto questo ti faccia perdere di vista il lavoro effettivo. Di volta in volta, analizzando le mie entrate, vedo che faccio molto di più quando mi concentro sulla traduzione, rispetto a quando mi concentro sulla ricerca di grandi cifre.

 

E tu? Quali sono i tuoi paradossi?

Introduzione alla traduzione, come diventare un traduttore, come essere un libero professionista, come diventare un traduttore, come iniziare con le traduzioni, lavorare come traduttore

A proposito dell’autore

Marta Stelmaszak lavora con la lingua polacca e con quella inglese, combinando le competenze linguistiche con una conoscenza approfondita sull’economia e sul business, per aiutare le PMI ad avere il maggior impatto internazionale possibile, fornendo servizi di traduzione e scrittura professionale per gli affari e per il marketing.

 

 

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