Cleopatra è davvero morta per il morso di un serpente?

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Fine Art Images/Heritage Images/Getty Images

 

10 marzo, 2020

Cleopatra è davvero morta per il morso di un serpente?

 

Il veleno di un aspide – o addirittura di un cobra – presumibilmente uccise la leggendaria regina d’Egitto.

È vero?

Sarah Pruitt

 

La morte di Cleopatra sembra aver avuto un effetto drammatico, così come la vita che ella visse.

Dopo che la regina egiziana e il suo amante di lunga data, il generale romano Marco Antonio, videro decimate le loro forze combinate nella battaglia di Azio del 31 a.C., essi si ritirarono, con un futuro incerto, ad Alessandria. Mesi dopo, con l’esercito romano di Ottaviano alle porte della città, un Antonio disperato cadde per opera della spada del primo.

Di fronte alla prospettiva di perdere il suo regno, Cleopatra stessa si suicidò il 10 agosto del 30 a.C., permettendo a un serpente velenoso di mordere lei e le sue due ancelle.

O si uccise lei?

 

Immagine vs. realtà

La Morte di Cleopatra, dipinta da Gerard de Lairesse (1640-1711).

DeAgostini/Getty Images

 

Le solide prove storiche, relative alla morte di Cleopatra, come gran parte della sua biografia, sono scarse.

Coloro che hanno compilato i racconti più completi sulla sua vita, in particolare lo scrittore romano Plutarco, hanno vissuto generazioni dopo la sua morte. Poeti, drammaturghi e registi hanno poi attinto a queste fonti, per trasformare Cleopatra in una figura quasi mitica, definita in gran parte dalle sue capacità seduttive e dai suoi rapporti con due leader romani, Giulio Cesare e Marco Antonio.

Tali resoconti fittizi sulla sua vita, e la sua prematura scomparsa, hanno creato un’immagine popolare di Cleopatra come della protagonista bellissima e condannata di uno dei più famosi drammi romantici della storia. Dietro quell’immagine, tuttavia, c’era una reale regina che, a prescindere dal suo aspetto, era certamente una leader formidabile e uno dei membri più potenti di una dinastia greca che ha dominato l’Egitto per più di tre secoli.

 

Quello che sappiamo della morte di Cleopatra

Dopo che le forze romane schiacciarono l’esercito egiziano nella battaglia di Azio, Antonio e Cleopatra si ritirarono ad Alessandria, dove videro i loro ex alleati e sostenitori disertare dalla parte di Ottaviano.

Come ha scritto Stacy Schiff, nella sua Biografia di Cleopatra del 2010, la coppia sciolse la sua dissoluta “Società della Vita Inimitabile” e ne fondò una nuova, “Compagni fino alla Morte”. Cleopatra fece rapidamente costruire un mausoleo a due piani sul terreno del suo palazzo, accanto a un tempio dedicato al suo alter ego, la dea Iside.

Alla fine del luglio del 30 a.C., le forze di Ottaviano avevano raggiunto Alessandria e Cleopatra si ritirò nel suo mausoleo. Avendo sentito la notizia della sua morte, Antonio si uccise con la sua stessa spada. I suoi uomini lo portarono da Cleopatra, e lui morì tra le braccia di costei.

Secondo Plutarco, un membro dello staff di Ottaviano, il 9 agosto, avvertì segretamente Cleopatra che il generale stava pianificando di partire a breve per Roma e di portare con sé Cleopatra e i suoi figli. Il giorno seguente, Cleopatra si chiuse nel mausoleo con due ancelle, Iras e Charmion, e inviò un biglietto ad Ottaviano, che era rimasto ad Alessandria, probabilmente nel palazzo della regina.

Dopo aver letto la nota di Cleopatra, che gli chiedeva di essere sepolta al fianco di Antonio, Ottaviano mandò immediatamente i suoi uomini a indagare. Quando questi sfondarono la porta del mausoleo, trovarono Cleopatra, che giaceva senza vita su un divano dorato, con le sue due domestiche, una morta e una moribonda, accanto a lei. Ella, al momento della sua morte, aveva 39 anni e aveva governato l’Egitto per più di 20 anni.

 

La teoria del morso del serpente

Secondo la teoria più ampiamente ripetuta, in merito alla morte di Cleopatra, ella morì per un morso di serpente velenoso, inflitto da un aspide (una piccola vipera) o da un cobra egiziano. Il suo sarebbe stato un suicidio particolarmente poetico: l’aspide era un simbolo di regalità per gli egiziani, mentre il cobra era associato a Iside, la dea preferita di Cleopatra.

Secondo i moderni egittologi, ci sono diversi problemi con questa teoria. In primis, i cobra erano lunghi in genere almeno un metro e mezzo e potevano crescere fino a 2,5 metri; erano troppo voluminosi, per poter entrare di nascosto nel mausoleo di Cleopatra in un cesto di fichi, così come racconta la storia. Inoltre, non tutti i morsi di serpente sono mortali, e quelli che lo sono uccidono le loro vittime lentamente e dolorosamente, rendendo difficile credere che un serpente sia stato in grado di uccidere Cleopatra e le sue due domestiche nel breve tempo impiegato da Ottaviano per ricevere la sua nota e per mandare le sue guardie.

Se Cleopatra si avvelenò a morte, sostengono Schiff e altri studiosi, è più probabile che lei abbia bevuto un infuso letale a base di erbe o che abbia applicato un unguento tossico, come suggerito da Strabone, un antico storico. Ognuno di questi avrebbe ucciso lei e le sue domestiche più rapidamente ed efficacemente di un morso di serpente. Nel 2010, lo storico tedesco Christoph Schaefer ipotizzò che Cleopatra potrebbe aver ingerito un mix fatale di cicuta, aconito e oppio, sulla base dei suoi studi di antichi documenti e dei suoi lavori con un tossicologo.

 

Fu un suicidio?

La verità, tuttavia, rimane sfuggente. Senza testimoni oculari noti e senza resoconti primari scritti sulla morte di Cleopatra, gran parte di ciò che sappiamo viene da Ottaviano, che alcuni hanno suggerito sia egli stesso da sospettare. Costui aveva certamente un motivo per volere la morte di Cleopatra, poiché la carismatica regina (finché era viva) rappresentava una potenziale minaccia al suo dominio in Egitto.

Che Ottaviano abbia ordinato o meno l’omicidio di Cleopatra e delle sue ancelle, o che le abbia semplicemente fornito lo spazio e l’opportunità di uccidersi, è chiaro quel che successe dopo: egli ordinò alle sue guardie di dar la caccia a Cesarione, il figlio adolescente di Cleopatra e Cesare, e di ucciderlo, per sbarazzarsi di qualsiasi domanda a proposito del successore di sua madre al trono.

Ottaviano fece quindi dell’Egitto una provincia romana, con lui stesso quale imperatore; in seguito, egli cambiò il proprio nome in Augusto. Nelle sue memorie successive, Ottaviano/Augusto assicurò che la sua versione di Cleopatra e il suo suicidio – il morso del serpente e tutto il resto – sarebbero sopravvissuti per i secoli a venire.

Quanto a ciò che è realmente accaduto in quel mausoleo, Plutarco potrebbe averlo detto meglio: “Nessuno conosce la verità della questione”.

 

Di

Sarah Pruitt

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https://www.history.com/news/cleopatra-suicide-snake-bite

 

Fine Art Images/Heritage Images/Getty Images

Mar 10, 2020

Did Cleopatra Really Die by Snake Bite?

The venom of an asp—or even a cobra—supposedly killed the legendary queen of Egypt. Is it true?

Sarah Pruitt

Cleopatra’s death appears to have played out as dramatically as the life she lived.

After the Egyptian queen and her longtime lover, the Roman general Mark Antony, saw their combined forces decimated in the Battle of Actium in 31 B.C., they retreated to an uncertain future in Alexandria. Months later, with the Roman army of Octavian at the city’s gates, a desperate Antony fell on his sword.

Faced with the prospect of losing her kingdom, Cleopatra herself committed suicide on August 10, 30 B.C., by allowing a poisonous snake to bite her and her two handmaidens.

Or did she?

Image vs. Reality

The Death of Cleopatra, painted by Gerard de Lairesse (1640-1711).

DeAgostini/Getty Images

 

Solid historical evidence relating to Cleopatra’s death, as with much of her biography, is thin. Those who compiled the most comprehensive accounts of her life, notably the Roman writer Plutarch, lived generations after her death. Poets, playwrights and filmmakers later drew on these sources to build Cleopatra into an almost mythical figure, defined largely by her powers of seduction and her relationships with two Roman leaders, Julius Caesar and Mark Antony.

Such fictionalized accounts of her life, and her untimely demise, created the popular image of Cleopatra as the beautiful, doomed protagonist in one of history’s most famous romantic dramas. Behind that image, however, was a real-life queen, who, regardless of her looks, was certainly a formidable leader—and one of the most powerful members of a Greek dynasty that dominated Egypt for more than three centuries.

What We Know About Cleopatra’s Death

After Roman forces crushed the Egyptian army in the Battle of Actium, Antony and Cleopatra retreated to Alexandria, where they watched as their former allies and supporters defected to Octavian’s side. As Stacy Schiff wrote in her 2010 biography of Cleopatra, the couple dissolved their debaucherous “Society of Inimitable Livers” and founded a new one, “Companions to the Death.” Cleopatra had a two-story mausoleum quickly constructed on her palace grounds, next to a temple dedicated to her alter ego, the goddess Isis.

By the end of July in 30 B.C., Octavian’s forces had reached Alexandria, and Cleopatra retreated to her mausoleum. Hearing a report that she had died, Antony stabbed himself with his own sword. His men carried him to Cleopatra, and he died in her arms. According to Plutarch, a member of Octavian’s staff secretly warned Cleopatra on August 9 that the general was planning to leave for Rome in a few days, and take Cleopatra and her children with him. The following day, Cleopatra shut herself away in the mausoleum with two maidservants, Iras and Charmion, and sent a note to Octavian, who was by then staying in Alexandria, likely in the queen’s palace.

Upon opening Cleopatra’s note, which asked that she be buried at Antony’s side, Octavian immediately sent his men to investigate. When they broke down the mausoleum door, they found Cleopatra lying lifeless on a golden couch, her two servants dead and dying beside her. She was 39 years old at the time she died, and had ruled Egypt for more than 20 years.

The Snake Bite Theory

According to the most widely repeated theory of Cleopatra’s death, she died from a venomous snake bite, inflicted either by an asp (a small viper) or an Egyptian cobra. Hers would have been a particularly poetic suicide: The asp was a symbol of royalty to the Egyptians, while the cobra was associated with Cleopatra’s favorite goddess, Isis.

There are several problems with this theory, according to modern Egyptologists. For one thing, cobras were typically at least five feet long, and could grow up to eight feet; much too large to smuggle into Cleopatra’s mausoleum in a basket of figs, as the story goes. In addition, not all snake bites are deadly, and those that are kill their victims slowly and painfully, making it hard to believe a snake was able to kill Cleopatra and her two maids in the short time it took for Octavian to receive her note and send his guards.

If Cleopatra did poison herself to death, Schiff and others argue, it’s more likely she drank an lethal herbal concoction, or applied a toxic ointment, as one ancient historian, Strabo, suggested. Either of these would have killed her (and her servants) more quickly and effectively than a snake bite. In 2010, the German historian Christoph Schaefer suggested that Cleopatra may have ingested a fatal mix of hemlock, wolfsbane and opium, based on his studies of ancient documents and his work with a toxicologist.

Was It Suicide?

The truth, however, remains elusive. With no known eyewitnesses to and no primary written accounts of Cleopatra’s death, much of what we know comes from Octavian—who some have suggested is a suspect himself. He certainly had a motive to want Cleopatra dead, as the charismatic queen (as long as she was alive) posed a potential threat to his dominance in Egypt.

Whether or not Octavian ordered the murder of Cleopatra and her maidservants, or simpy provided her the space and opportunity to kill herself, what happened next is clear: He directed his guards to hunt down and kill Caesarion, Cleopatra’s teenage son with Caesar, to remove any question of the boy’s succeeding his mother on the throne.

Octavian then made Egypt a Roman province, with himself as emperor; he later changed his name to Augustus. In his subsequent memoirs, Octavian/Augustus ensured his version of Cleopatra and her suicide—snake bite and all—would live on for centuries to come.

As for what really happened in that mausoleum, Plutarch may have said it best: “The truth of the matter no one knows.”

 

By

Sarah Pruitt

 

 

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