Come si diffondono le malattie: i modi in cui le persone hanno tentato di spiegare le pandemie nella la storia

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8 Aprile, 2020

 

Come si diffondono le malattie: i modi in cui le persone hanno tentato di spiegare le pandemie nella la storia

Alcuni resero gli dèi o i loro nemici come capri espiatori. Altri incolparono gli allineamenti planetari.

Per molti, però, si trattava solo di “aria cattiva”.

Roy Wenzl

 

Nel corso dei millenni, le persone hanno promosso alcune idee piuttosto irrazionali su come si diffondessero le malattie infettive, come la peste e il colera. Alcune di queste nozioni – come l’idea che l’antica peste di Cipro potesse essere contratta semplicemente fissando il volto di una persona afflitta – sembrano ridicole, come qualcosa che la troupe di Monty Python avrebbe potuto riversare in una delle sue parodistiche sceneggiature medievali per la televisione.

Eppure, anche se ondate di malattie si riversavano ripetutamente sui centri abitati, ci sono voluti secoli perché la scienza comprendesse appieno il mondo invisibile dei microbi. Fino a quando questo non accadde, le persone sotto assedio pandemico cercarono di spiegare in diversi modi l’ingente numero di morti che vedevano. Alcuni usarono semplici osservazioni, mentre altri si rivolsero a ferventi credenze. Altri videro il cataclisma attraverso l’obiettivo dei loro antichi pregiudizi, mentre altri individuarono la causa delle carneficine attraverso superstizioni e bizzarre teorie. Eccone alcune:

 

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Divinità arrabbiate

Allegoria (Apocalisse). Recuperato nella Collezione del Museo di Storia dell’Arte, Vienne.

Immagini d’arte/Immagini storiche/Immagini Getty

 

Quando masse di persone iniziarono a morire inspiegabilmente, molte culture antiche pensarono inizialmente a un Dio – o a una divinità – vendicativo o spietato. Nell’antica mitologia greca, che spesso fungeva come allegoria per gli eventi reali, Omero scrisse nell’Iliade del dio Apollo che, con le sue frecce, riversava piaghe sull’esercito greco, durante la guerra di Troia, uccidendo prima gli animali e, poi, i soldati. Le frecce di Apollo arrivarono a simboleggiare la malattia e la morte.

 

“Ma poi, lanciando un’asta penetrante contro quegli stessi uomini, li abbatté a frotte, e i fuochi dei cadaveri bruciarono, notte e giorno, senza fine. Per nove giorni, le frecce del dio travolsero l’esercito”.

– L’Iliade di Omero, traduzione di Robert Fagles

 

Da parte sua, la Bibbia porta numerosi riferimenti alla peste come all’ira della divinità:

 

“Perché ora manderò tutte le mie piaghe sul tuo cuore, sui loro servi e sul loro popolo; cosicché tu possa sapere che non c’è nessuno come Me in tutta la Terra”. (Esodo 9:14)

 

“… L’ira del Signore fu destata contro il popolo, e il Signore punì il popolo con una grandissima piaga”. (Numeri 11:33)

 

“Guai a noi! Chi ci libererà dalla mano di questi potenti Dèi? Questi sono gli dèi che hanno colpito gli egiziani, con tutte le piaghe nel deserto”. (1 Samuele 4:8)

 

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Movimenti astrologici e… aria cattiva

Nel corso dei secoli, la peste è arrivata in ondate devastanti, assumendo numerose forme: da quella bubbonica (che colpisce il sistema linfatico) a quella polmonare (che attacca i polmoni) alla setticemia (che si infiltra nel flusso sanguigno). Forse, l’evento più virulento avvenne a metà del 1300, con la Morte Nera, che colpì oltre 20 milioni di persone nella sola Europa. Sebbene si creda ampiamente che le pulci, che trasportano i batteri, siano le principali colpevoli, gli ‘esperti’ dell’epoca trovarono altre spiegazioni, specialmente in ambito astrologico, nonché altre idee, ampiamente formate, di ‘vapori nocivi’ come terreno fertile per la pestilenza.

Nel 1348, ad esempio, il re Filippo VI di Francia chiese alle più grandi menti mediche dell’Università di Parigi di riferirgli in merito alle cause della peste bubbonica. In un documento dettagliato presentato alla Corona, costoro incolparono la “configurazione dei cieli”. In particolare, essi scrissero che, nel 1345, “a un’ora dopo il mezzogiorno del 20 marzo, vi fu una grande congiunzione di tre pianeti [Saturno, Marte e Giove] in Acquario”.

In aggiunta a ciò, notavano, nello stesso periodo si verificò un’eclissi lunare.

Citando antichi filosofi, come Alberto Magno e Aristotele, gli studiosi parigini di medicina continuarono a collegare i punti tra i pianeti e le pestilenze: “Giove, essendo umido e caldo, elabora vapori malvagi dalla Terra e da Marte, perché è immensamente caldo e secco; quindi, esso infiamma i vapori e, di conseguenza, ci furono lampi, scintille, vapori nocivi e incendi nell’aria”.

 

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I vènti terrestri, dicevano costoro, diffondono ampiamente l’aria nociva, abbattendo la ‘forza vitale’ di chiunque l’abbia ingerita nei propri polmoni: “Questa aria corrotta, quando viene inspirata, penetra inevitabilmente nel cuore e corrompe la sostanza dello spirito, ivi presente, marcendo l’umidità circostante, e il calore così provocato distrugge la forza vitale; e questa è la causa immediata della presente epidemia”.

Alcuni secoli dopo, a quei vapori nocivi venne assegnata un’altra etichetta: “miasma”. Se ha un cattivo odore – ipotizzano le persone – deve portare una malattia. Ciò spiega perché, durante la pestilenza del 1665, alcuni medici indossavano maschere a forma di becco, piene di fiori profumati, per proteggersi dalle infezioni.

E non importa che il drammaturgo e poeta William Shakespeare, come altri londinesi dei primi del ‘600, facesse raramente il bagno e che vivesse tra topi, sudiciume, pulci e canalette piene di liquami.

Anche lui pensava che la peste fosse legata all’atmosfera. Egli, adottando ancor di più la spiegazione celeste, scrisse che la malaria, una diversa epidemia causata dalle zanzare delle paludi lungo il Tamigi, era causata dal sole che vaporizzava le “esalazioni” della palude.

 

Tutte le infezioni che il sole aspira

da paludi, pantani e scarichi, cadono su Prospero e lo rendono

pian piano una malattia!

—Shakespeare “The Tempest”

 

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Teorie della cospirazione e arrampicate sugli specchi

Rappresentazione simbolica di demoni che diffondono epidemie in Francia, durante il Medioevo.

Foto12/UIG/Getty Images

 

Le pandemie hanno generato pregiudizi e sfiducia nel tempo, alimentando superstizioni da lunga data, poiché le comunità traumatizzate hanno cercato di accusare altre persone di diffondere le malattie, in modo impuro o malizioso. In tutta l’Europa medievale, la peste divenne una scusa per rendere il popolo ebraico come capro espiatorio e per massacrarlo. Le bande cristiane medievali attaccarono i ghetti ebrei praticamente durante ogni ondata della malattia, sostenendo che i cittadini ebrei avevano avvelenato i pozzi e avevano cospirato con i demoni per diffondere la malattia. Nel corso di un pogrom, 2.000 ebrei vennero bruciati vivi nella città di Strasburgo, il 14 febbraio 1349.

Nel frattempo, nel XIX secolo e agli inizi del XX, il colera che attraversava l’Europa divenne oggetto di teorie cospirative classiste, poiché i poveri e gli emarginati accusavano l’élite dominante di lavorare spietatamente per abbattere il loro ordine tramite la diffusione della malattia e il loro deliberato avvelenamento.

Dalla Russia all’Italia al Regno Unito, seguirono decine di rivolte, con l’assassinio di membri della polizia, del governo e degli istituti medici, e con la distruzione di ospedali e municipi.

In assenza di prove scientifiche, le pandemie hanno spesso ispirato le persone a cercare risposte basate su ciò che può essere immediatamente osservato intorno a loro. Con l’influenza russa del 1889, le bizzarre teorie si sono evolute rapidamente in voci ampiamente diffuse. Un giornale, il New York Herald, ipotizzava che l’influenza potesse viaggiare sui fili del telegrafo, dopo che un gran numero di operatori del telegrafo sembravano aver contratto la malattia. Altri hanno ipotizzato che l’influenza potrebbe essere arrivata tramite lettere spedite dall’Europa, poiché i corrieri avevano cominciato ad ammalarsi. A Detroit, quando i cassieri delle banche iniziarono ad ammalarsi, alcuni saltarono alla conclusione che questi erano rimasti infettati maneggiando le banconote. Altri presunti colpevoli includevano la polvere, i francobolli e i libri di biblioteca.

 

Alla fine, la scienza iniziò a vedere ciò che non era visibile e a spiegare perché le persone morivano a migliaia.

Naturalmente, c’erano alcuni problemi, relativi alla peste, che avrebbero sempre richiesto un potere più elevato. Durante il Medioevo, si credeva che lo starnuto non solo diffondesse la Morte Nera, ma che inducesse una persona ad espellere la propria anima. Quindi, “Dio ti benedica!”

 

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Pandemie

 

Di

Roy Wenzl

 

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Apr 8, 2020

How Diseases Spread: Ways People Have Tried to Explain Pandemics Through History

Some scapegoated the gods, or their enemies. Others blamed planetary alignments. For many, though, it was just ‘bad air.’

Roy Wenzl

 

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Throughout millennia, people have fostered some pretty irrational ideas about how infectious diseases such as plague and cholera were spread. Some of those notions—like the idea that the ancient Cyprian plague could be caught simply by staring into the face of someone afflicted—seem laughable, like something the Monty Python troupe might have sprinkled into one of their medieval parody scripts for television.

Yet even as waves of disease washed again and again over population centers, it took centuries for science to fully understand the invisible world of microbes. Until that happened, people under pandemic siege tried to explain the overwhelming amount of death they saw in different ways. Some used simple observations, while some turned to fervent beliefs. Others viewed the cataclysm through the lens of their long-held biases, while still others processed the carnage through superstitions and bizarre theories. Here are a few:

 

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Angry gods

Allegory (Apocalypse). Found in the Collection of Art History Museum, Vienne.

Fine Art Images/Heritage Images/Getty Images

 

When masses of people started inexplicably dying, many early cultures looked first to a vengeful or unforgiving God—or gods. In ancient Greek mythology, which often served as allegory for actual events, Homer wrote in The Iliad of the god Apollo raining plague down on the Greek army with his arrows during the Trojan War, killing animals first, then soldiers. Apollo’s arrows came to symbolize disease and death.

 

But then, Launching a piercing shaft at the men themselves, He cut them down in droves—and the corpse-fires burned on, Night and day, no end in sight. Nine days the arrows of god swept through the army. —Homer’s The Iliad, Robert Fagles translation

 

For its part, the Bible carries numerous references to plague as the wrath of divinity:

 

“For I will at this time send all my plagues upon thine heart, and upon they servants, and upon they people; that thou mayest know that there is none like me in all the earth.” (Exodus 9:14)

 

“…The wrath of the Lord was kindled against the people, and the Lord smote the people with a very great plague.” (Numbers 11:33)

 

“Woe unto us! Who shall deliver us out of the hand of these mighty Gods? These are the gods that smote the Egyptians with all the plagues in the wilderness.” (1 Samuel 4:8)

 

PHOTOS: Pandemics that Changed History

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Astrological movements and…bad air

Throughout the centuries, plague arrived in wave after devastating wave, taking numerous forms—from bubonic (which affects the lymphatic system) to pneumonic (which attacks the lungs) to septicemic (which infiltrates the bloodstream). Perhaps the most virulent occurrence came in the mid 1300s with the Black Death, which felled more than 20 million people across Europe alone. While it’s largely believed that bacteria-carrying fleas were the main culprit, “experts” at the time found other explanations—especially in astrology and broadly formed ideas of “noxious vapors” as a breeding ground for pestilence.

In 1348, for example, King Philip VI of France asked the greatest medical minds at the University of Paris to report back to him on the causes of the bubonic plague. In a detailed document submitted to the crown, they blamed “the configuration of the heavens.” Specifically, they wrote that, in 1345, “at one hour after noon on 20 March, there was a major conjunction of three planets [Saturn, Mars and Jupiter] in Aquarius.” Adding to that, they noted, a lunar eclipse occurred around the same time.

Citing ancient philosophers such as Albertus Magnus and Aristotle, the Parisian medical scholars went on to connect the dots between planets and pestilence: “For Jupiter, being wet and hot, draws up evil vapors from the earth and Mars, because it is immoderately hot and dry, then ignites the vapors, and as a result there were lightning, sparks, noxious vapors and fires throughout the air.”

 

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Terrestrial winds, they went on, spread the noxious airs widely, smiting down “the life force” of anyone who ingested it into their lungs: “This corrupted air, when breathed in, necessarily penetrates to the heart and corrupts the substance of the spirit there and rots the surrounding moisture, and the heat thus caused destroys the life force, and this is the immediate cause of the present epidemic.”

A few centuries later, those noxious vapors were given another label: “miasma.” If it smelled bad, people reasoned, it must carry disease. That explains why, during the plague of 1665, some doctors donned beak-shaped masks filled with sweet-smelling flowers—to protect themselves from infection.

And never mind that playwright and poet William Shakespeare, like other Londoners of the early 1600s, bathed infrequently, and lived among rats, filth, fleas and sewage-filled street gutters. He, too, thought plague was an atmospheric thing. And taking the heavenly explanation even further, he wrote that malaria, a separate epidemic caused by swamp mosquitos along the Thames River, was caused by the sun steaming up swamp “vapors.”

 

All the infections that the sun sucks up

From bogs, fens, flats, on Prosper fall and make him

By inch-meal a disease!

—Shakespeare’s “The Tempest”

 

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Conspiracy theories and grasping at straws

Symbolical representation of demons spreading epidemics in France during the Middle Ages.

Photo12/UIG/Getty Images

 

Pandemics have long bred prejudice and mistrust, and fueled longstanding biases, as traumatized communities have looked to blame others as unclean or malicious spreaders of disease.

Throughout medieval Europe the plague became an excuse to scapegoat and massacre Jewish people. Medieval Christian mobs attacked Jewish ghettos with virtually every wave of the disease, claiming that Jewish citizens poisoned wells and conspired with demons to spread the disease. In one pogrom, 2,000 Jews were burned alive in the city of Strasbourg on February 14, 1349.

Meanwhile, in the 19th and early 20th centuries, cholera sweeping across Europe became the subject of wild class-based conspiracy theories, as poor and marginalized people accused the ruling elite of ruthlessly working to cull their ranks by spreading the disease and deliberately poisoning them. From Russia to Italy to the United Kingdom, scores of riots followed, with members of the police, government and medical establishments murdered, and hospitals and town halls destroyed.

In the absence of scientific certainty, pandemics have often inspired people to grasp at answers based on whatever they immediately observe around them. With the Russian flu of 1889, bizarre theories evolved quickly into widely disseminated rumors. One newspaper, The New York Herald, speculated that the flu could travel on telegraph wires, after a large number of telegraph operators seemed to contract the disease. Others hypothesized that the flu may have arrived on letters from Europe, since mail carriers had begun to fall ill. In Detroit, when bank tellers began to get sick, some jumped to the conclusion that they’d caught it from handling paper money. Other rumored culprits included dust, postage stamps and library books.

Eventually, science began to see the unseen, and to explain why people dropped dead by the thousands. Of course, there were some plague-related issues that would always require a higher power. During the Middle Ages, it was believed that sneezing not only spread Black Death but caused a person to expel their soul. Hence, “God Bless You!”

 

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Pandemics

 

By

Roy Wenzl

 

 

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