Cosa succede al corpo umano nei primi 12 mesi di vita

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Il Tuo Primo Anno

di Scott Dutfield · 15/10/2018

COSA SUCCEDE AL CORPO UMANO NEI PRIMI 12 MESI DI VITA

Siamo nati molto prima di essere pronti a badare a noi stessi, ma impariamo più velocemente nei nostri primi tre anni, di quanto faremo per il resto della nostra vita. Quindi, cosa possiamo ottenere dai vulnerabili neonati, quali bimbi parlanti, incapaci di sollevare la testa per camminare?

NASCITA

I bambini entrano nel mondo, avendo molte cose da sviluppare. Dopo circa 35 settimane dall’inizio della gravidanza, i bambini iniziano ad avvertire una certa angustia. Man mano che il feto diventa più grande, questo richiede sempre più energia, e non c’è molto che la madre possa fare. Prima che essi nascano, la loro crescita inizia a rallentare.

L’entrare nel mondo per la prima volta è uno shock, per il sistema di un bambino, e i primi giorni di vita sono fondamentali. Fino al momento in cui il bimbo emerge dall’utero, il corpo della madre ha supportato tutti i suoi bisogni. Ella mantiene una temperatura costante, digerisce il cibo per fornire sostanze nutritive e respira per fornire ossigeno. Lei si occupa anche dei rifiuti e respinge le infezioni. Poi, improvvisamente, il bambino deve badare a sé stesso.

Mentre viene investito dalla fredda aria della sala parto, un potente respiro interno apre i suoi polmoni e li riempie di aria. Nella sicurezza dell’utero, tutto l’ossigeno di cui il bambino aveva bisogno proveniva dal cordone ombelicale. I polmoni erano pieni di liquido amniotico e il cuore deviava il sangue tramite questi, attraverso un foro, detto forame ovale, e un tubo, chiamato dotto arterioso. All’improvviso, il bambino ha bisogno di respirare. Il buco nel cuore si chiude e il sangue scorre nei polmoni. Entro poche ore o giorni dalla nascita, si chiude anche quel tubo, così come un altro che trasportava il sangue dal cordone ombelicale al cuore (dotto venoso).

Entrano in azione anche gli altri sistemi di organi. Nell’utero, il bambino ha praticato la respirazione e la deglutizione, e i reni hanno già iniziato a lavorare. Entro 24 ore, l’intestino inizia a muoversi, passando una sostanza catramosa color verde scuro o nero, chiamata meconio. Questa contiene bile, muco, liquido amniotico e qualsiasi altra cosa che il bambino abbia ingerito in utero. Una volta che questo fluido è fuori, la digestione del latte può iniziare.

Lo stomaco del neonato è minuscolo – ha le dimensioni di una bilia – quindi, il bambino ha bisogno di svegliarsi ogni poche ore, per nutrirsi. Necessita appena di pochi, piccoli bocconi alla volta. La madre produce un latte materno denso, color giallo oro, chiamato colostro. Esso è ricco di energia, ma ha un contenuto di grassi inferiore, rispetto al normale latte materno, che i neonati possono trovare difficile da digerire. Ma è pieno di proteine, e così è perfetto, per un bambino in crescita.

Il colostro ha un lieve effetto lassativo, che aiuta a far muovere l’intestino del bambino, e contiene un’arma segreta: gli anticorpi. Questi neutralizzano batteri e virus, unendoli e innescando la loro distruzione. Durante la gravidanza, gli anticorpi passano dalla madre al bambino attraverso la placenta, ma questa tipologia di immunità è solo temporanea. Il bambino sarà in grado di crearsi la propria da solo, ma questo richiederà alcuni mesi. Nel frattempo, il colostro fornisce una spinta, aiutandolo a scongiurare l’infezione.

Il neonato dispone di alcuni trucchi, per aiutarsi a sopravvivere in questo periodo delicato. I bambini, sebbene abbiano molto da imparare, nascono con alcuni riflessi vitali integrati. Questi includono cose semplici, come lo sbattere le palpebre, il deglutire e lo sbadigliare, insieme ad altre risposte più complicate. Il riflesso radicale permette loro di girare il capo o di aprire la bocca, quando qualcosa tocca le loro guance o le loro labbra, e il riflesso di suzione li fa succhiare, quando qualcosa tocca il palato. Questi istinti aiutano con l’alimentazione.

Poi ci sono il riflesso di Moro e il riflesso della presa palmare. Il primo si verifica quando un bambino ha la sensazione di cadere: allunga le braccia e le gambe e inarca la schiena, prima di rannicchiarsi. Il secondo fa arricciare le dita dei piedi e delle dita, se ne tocchi il palmo della mano o la pianta dei piedi. Insieme, questi aiutano il bambino a sopravvivere.

 

PRIME SETTIMANE

I neonati possono ascoltare e rispondere ai rumori, e nascono con un principio di comunicazione. Gireranno la testa verso la luce e il suono, scorgeranno il volto della persona che li sostiene e piangeranno quando saranno nel bisogno. Ci vorranno solo alcune settimane, affinché queste abilità inizino a migliorare.

I bimbi cominciano rapidamente a riconoscere la voce della madre, e iniziano presto a emettere diversi rumori, a rimbombare e gorgogliare, oltre che a piangere. Per le prime settimane, i bambini possono concentrarsi solo sugli oggetti che si trovano proprio davanti al loro viso, e i loro occhi spesso si incrociano.

In questa fase, la coordinazione tra occhi e mani è scarsa.

I bambini molto piccoli si esercitano con le proprie mani e le dita, ma non possono ancora usarle correttamente e, spesso, stringono le mani a pugno. Nell’interno dei loro corpi, si stanno verificando rapidi cambiamenti, alimentati dal latte. Se il bambino viene allattato al seno, il normale latte materno ha ora sostituito il colostro. Esso è più ricco di grassi e contiene enzimi che aiutano il sistema digestivo ad accedere agli elementi nutritivi. Esso è anche ricco di zuccheri. Non solo questo fornisce energia, ma aiuta anche i probiotici (i “batteri amici”) a colonizzare l’intestino crasso.

 

ALL’ETÀ DI DUE MESI

I bambini trascorrono gran parte del loro tempo a mangiare e a dormire, mentre i loro corpi iniziano a crescere rapidamente. Nell’utero, le cellule si dividono costantemente per formare tessuti e organi, ma la crescita si trasforma dopo la nascita: anziché creare nuove cellule, i bambini aumentano le dimensioni delle cellule già esistenti.

I tessuti dei neonati sono molto diversi da quelli dei bambini e degli adulti. C’è più fluido intorno ai loro muscoli e alle cellule nervose, e c’è meno citoplasma all’interno. Man mano che il bambino si sviluppa, questo equilibrio si modifica. Le cellule muscolari si espandono, riempiendosi di citoplasma e di molecole coinvolte nella contrazione. Le cellule nervose si estendono, rafforzando le connessioni e creandone di nuove, e la quantità di fluido all’esterno di queste cellule inizia a diminuire.

Con la forza riacquistata, i bambini imparano a sollevarsi con le proprie mani, quando vengono posizionati sulla pancia, e iniziano a tenere la testa un po’ più ferma; i loro movimenti diventano meno a scatti e più coordinati. Il grasso continua ad accumularsi velocemente sotto la pelle, contribuendo a mantenere caldo il bambino. Entro i due mesi, i bambini iniziano già a sviluppare delle abilità sociali. Cominciano a seguire le cose con gli occhi e a riconoscere a distanza le persone, iniziando a sorridere.

 

A METÀ STRADA

A circa 16 settimane di età, i bambini possono finalmente tenere ferma la propria testa. Inizieranno anche a tendere le gambe verso il basso, se sono tenuti su una superficie dura e, dopo sei mesi, possono rotolarsi, spingersi fino a strisciare e persino stare in piedi, con un supporto. In questo periodo, i bambini iniziano anche a usare insieme mani e occhi. Raggiungono gli oggetti e rastrellano con le dita per afferrarli, e iniziano a usare la bocca per esplorare ulteriormente gli oggetti. Con questa forza e questa coordinazione supplementari, la presa e il riflesso di Moro non sono più necessari. Queste prime misure di sicurezza svaniscono.

I bambini iniziano a imparare a passare i giocattoli da una mano all’altra. Anche la loro vista migliora. A questo punto, essi stanno diventando più sensibili alle sfumature dei diversi colori e iniziano a copiare i movimenti del viso. Riconoscono ed esprimono emozioni e iniziano a trovare una propria voce. Fanno pernacchie e iniziano a emettere suoni di consonanti, come ‘ba’, ‘da’ e ‘ga’, usando il rumore per attirare l’attenzione e per esprimersi. Inizieranno anche a riconoscere le parole, in particolare il proprio nome.

Per alimentare tutti questi progressi, i bambini di sei mesi di età vengono spesso nutriti con cibi solidi. Man mano che il bambino cresce, il contenuto di grassi del latte materno è aumentato da circa 2 g/dL (grammi per decilitro, equivalenti a 100 millilitri) di colostro a 4,9 g/dL. Ciò fornisce energia e contribuisce a un crescente deposito di grasso sotto la pelle. Ma, ora, il sistema digestivo è pronto per avere di più.

Gli organi digestivi di un neonato non sono solo più piccoli di quelli di un adulto, ma funzionano anche in modo diverso, poiché producono diverse quantità di enzimi e bile, e operano a un pH diverso. Ma, a sei mesi di età, le cose iniziano a cambiare. Spuntano i primi denti, a cominciare dai denti anteriori inferiori e poi da quelli superiori. L’ingestione migliora e il sistema digestivo inizierà a produrre enzimi per elaborare i pasti complicati.

PRIMO COMPLEANNO

Al loro primo compleanno, i bambini stanno iniziando a sviluppare comportamenti complessi. Hanno cose preferite e persone preferite. Cominciano a capire la “permanenza degli oggetti” – l’idea per cui oggetti e persone esistano, anche se non puoi sempre vederli. Cercano oggetti nascosti e iniziano a cogliere gli effetti della gravità, imparando a lasciar cadere le cose e osservando come queste cadono a terra. Cominciano anche a rispondere alle richieste e a presentare proprie richieste. Copieranno e useranno gesti come l’agitare, il puntare e lo scuotere la testa.

Ormai, capiscono anche parole familiari e seguono semplici indicazioni, oltre ad essere in grado di aiutare in compiti quali il vestirsi. Soprattutto, inizieranno a comunicare, farfugliando e balbettando. Anche il loro coordinamento è migliorato. Il riflesso della presa è scomparso da tempo, ed essi possono spostare facilmente gli oggetti da una mano all’altra. Possono raccogliere piccole cose tra il pollice e l’indice, e testeranno nuovi oggetti agitandoli e sbattendoli. Inizieranno a girovagare, aggrappandosi agli oggetti e spostandosi sulle gambe. Alcuni potrebbero persino muovere i primi passi.

Quel buco che, alla nascita dei bambini, trasferiva il sangue attraverso il cuore, ora si è completamente rimarginato.

I denti posteriori stanno iniziando a spuntare e il sistema digestivo sta elaborando pasti completi. I polmoni hanno più sacche d’aria, aumentando la superficie per lo scambio di gas, e il cervello ha sviluppato miliardi di miliardi di nuove connessioni.

Nei mesi successivi, i neonati diventeranno dei piccoli bambini. Quando inizieranno a sviluppare la loro comprensione del mondo, cominceranno a voler essere più indipendenti. Imparano a camminare, iniziano a parlare e persino a giocare. I bambini nascono piccoli e vulnerabili, ma in pochi mesi saranno già sulla buona strada per crescere.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato nel numero 107 di How It Works, scritto da Laura Mears

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Your First Year

by Scott Dutfield · 15/10/2018

What happens to the human body in the first 12 months of life

We are born well before we’re ready to fend for ourselves, but we learn faster in our first three years than we will for the rest of our lives. So how do we get from vulnerable newborns unable to lift our own heads to walking, talking toddlers?

 

BIRTH

Babies enter the world with a lot of growing left to do. From around 35 weeks of pregnancy babies start becoming cramped. As the foetus gets bigger it demands more and more energy, and there’s only so much that the mother can supply. Before they are born, their growth starts to slow.

Entering the world for the first time is a shock to a baby’s system, and the first days of life are critical. Until the moment they emerge from the womb, their mother’s body has supported every one of their needs. She maintains a constant temperature, digests food to supply nutrients and breathes to supply oxygen. She also deals with waste and fends off infection. Then suddenly the baby has to fend for itself.

As it hits the cold air of the delivery room, a powerful inward breath pulls its lungs open and fills them with air. In the safety of the womb, all the oxygen the baby needed came from the umbilical cord. The lungs were full of amniotic fluid and the heart diverted blood past them through a hole called the foramen ovale and a tube called the ductus arteriosus. Suddenly the baby needs to breathe. The hole in the heart slams shut and blood rushes into the lungs. Within hours or days after birth the tube, and another that carried blood from the umbilical cord to the heart (ductus venosus), closes too.

The other organ systems also spring into action. The baby has been practising breathing and swallowing in the womb, and the kidneys have already started working. Within 24 hours the gut starts moving, passing a dark green or black, tarry substance called meconium. It contains bile, mucus, amniotic fluid and anything else the baby has ingested in utero. Once this fluid is out of the way milk digestion can begin.

The newborn stomach is tiny — barely the size of a marble — so the baby needs to wake every few hours to feed. It can only take a few small mouthfuls at a time. The mother produces a thick, golden-yellow breast milk called colostrum. It’s packed with energy but is lower in fat than normal breast milk, which newborns can find hard to digest. Instead, it’s full of protein — perfect for a growing baby.

Colostrum has a mild laxative effect, which helps to get the baby’s gut moving, and it comes with a secret weapon: antibodies. These neutralise bacteria and viruses, sticking them together and triggering their destruction. Throughout pregnancy they cross from mother to baby via the placenta, but this type of immunity is only temporary. The baby will be able to make its own, but this takes a few months. In the meantime, colostrum provides a boost, helping to stave off infection.

The newborn has some tricks of its own to help it survive this vulnerable time. Though they have a lot to learn, babies are born with some vital reflexes built in. These include simple things like blinking, swallowing and yawning, along with more complicated responses. The rooting reflex makes the baby turn their head or open their mouth when something touches their cheek or lip, and the suck reflex makes them suck if something touches the roof of their mouth. These instincts help with feeding.

Then there are the Moro reflex and the palmar grasp reflex. The first happens when a baby feels as if they are falling. They extend their arms and legs and arch their backs before curling up. The second makes the fingers and toes curl if you touch the palm of their hand or the soles of their feet. Together they help the baby to survive.

 

FIRST WEEKS

Brand new babies can hear and respond to noises and are born with the beginnings of communication. They will turn their head towards light and sound, make out the face of the person holding them and cry when they are in need. It only takes a few weeks for these skills to start to improve.

They rapidly start to recognise the voice of their mother, and soon they begin to make different noises, cooing and gurgling as well as crying. For the first few weeks babies can only focus on objects right in front of their faces, and their eyes frequently cross. At this stage their hand-eye coordination is poor.

Very young babies will investigate their own hands and fingers, but they can’t yet use them properly, and they often keep their hands in fists. Inside, their bodies are undergoing rapid change fuelled by milk. If the baby is being breastfed, normal breast milk has now replaced colostrum. It’s higher in fat and contains enzymes that help the digestive system to access the nutrients. It’s also packed with sugars. Not only do these provide energy, they also help friendly bacteria to colonise the large intestine.

 

TWO MONTHS OLD

Babies spend much of their time eating and sleeping, and their bodies start to grow rapidly. In the womb, cells divide constantly to form tissues and organs, but after birth growth shifts. Rather than making new cells, babies increase the size of the cells they already have.

The tissues of newborn babies are very different to those of children and adults. There is more fluid around their muscle and nerve cells, and they have less cytoplasm inside. As the baby develops this balance shifts. Muscle cells expand, filling with cytoplasm and molecules involved in contraction. Nerve cells extend, strengthening connections and making new ones, and the amount of fluid outside these cells starts to fall.

With newfound strength, babies learn to push up with their hands when placed on their tummies and start to hold their head a little steadier, their movements becoming less jerky and more coordinated. Fat continues to quickly build up under the skin, helping to keep the infant warm. By the two month mark babies are already starting to develop social skills. They begin to follow things with their eyes and recognise people at a distance, and they begin to smile and laugh.

 

HALFWAY THROUGH

Babies can finally hold their heads steady at around 16 weeks of age. They will also start to push down with their legs if they’re held above a hard surface, and by six months they can roll over, push up to a crawling position and even stand with support. At around this time babies also begin to use their hands and eyes together. They reach for objects and rake with their fingers to grab them, and they start to use their mouths to explore objects further. With all this extra strength and coordination, the grasp and Moro reflexes are no longer needed. These early fail-safes fade away.

Babies start to learn to pass toys from one hand to the other. Their eyesight improves too. By this stage they are becoming more perceptive to the subtleties of different colours, and they start to copy facial movements. They recognise and express emotion and begin to find their voice. They blow raspberries and start to make consonant sounds like ‘ba’, ‘da’ and ‘ga’, using noise to get attention and to express themselves. They will also start to recognise words, especially their own name.

To fuel all this progress, six-month-old infants often switch to solid food. As the baby grows, the fat content of breast milk has been increasing from about 2g/dL of colostrum (grams per decilitre, equivalent to 100 millilitres) to 4.9g/dL. It has provided energy and contributed to a growing store of fat under the skin. But now the digestive system is ready for more.

A newborn’s digestive organs are not only smaller than an adult’s, but they also work differently. They make different quantities of enzymes and bile and they operate at a different pH. But at six months old things are starting to change. The first teeth come through, starting with the bottom front teeth then the top. Swallowing improves and the digestive system will start to produce enzymes to break down complicated meals.

 

FIRST BIRTHDAY

By their first birthday, babies are starting to develop complex behaviours. They have favourite things and favourite people. They start to understand ‘object permanence’ — the idea that objects and people exist even though you can’t always see them. They look for hidden objects and they begin to grasp the effects of gravity by learning to drop things and watching how they fall to the ground. They also begin to respond to requests and make demands of their own. They will copy and use gestures like waving, pointing and head shaking.

By now they will also understand familiar words and follow simple directions, as well as being able to help with tasks like dressing. Most importantly of all, they will start to communicate using ‘babble’. Their coordination has by now improved too. The grasp reflex is long gone, and they can move objects easily from one hand to the other. They can pick up small things between their thumb and forefinger and they will test new objects by shaking and banging. They will begin cruising, holding on to objects and moving around on two legs. Some may even take their first steps.

The hole that shunted blood through the heart when they were born is now fully healed over. Back teeth are starting to come through and the digestive system is processing full meals. The lungs have more air sacs, increasing surface area for gas exchange, and the brain has developed billions upon billions of new connections.

Over the coming months, babies transform into toddlers. As they begin to develop their understanding of the world, they start wanting to be more independent. They learn to walk, they start to talk and they even play games. Human babies are born tiny and vulnerable, but in a few short months they are already well on the way to growing up.

This article was originally published in How It Works issue 107, written by Laura Mears

 

 

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