COVID-19 – Controllo e Prevenzione

https://www.osha.gov/SLTC/covid-19/controlprevention.html#health

 

DIPARTIMENTO DEL LAVORO DEGLI STATI UNITI

Amministrazione della sicurezza e della salute sul lavoro

COVID-19 ~ Controllo e Prevenzione

Le misure per proteggere i lavoratori dall’esposizione e dall’infezione del nuovo coronavirus, il COVID-19, dipendono dal tipo di lavoro svolto e dal rischio di esposizione, inclusi il potenziale di interazione con le persone infette e la contaminazione dell’ambiente di lavoro. I datori di lavoro dovrebbero adattare le strategie di controllo delle infezioni sulla base di un’approfondita valutazione dei pericoli, utilizzando appropriate combinazioni di controlli tecnici e amministrativi, pratiche di lavoro sicure e dispositivi di protezione individuale (DPI), per prevenire l’esposizione dei lavoratori. Alcuni standard dell’OSHA, che si applicano per prevenire l’esposizione professionale al COVID-19, richiedono anche che i datori di lavoro informino i lavoratori in merito agli elementi per la prevenzione delle infezioni, tra cui i DPI.

L’OSHA ha sviluppato questa guida intermedia per aiutare a prevenire l’esposizione dei lavoratori al COVID-19.

Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti

Indipendentemente dai rischi specifici di esposizione, seguire buone pratiche di igiene delle mani può aiutare i lavoratori a rimanere in buona salute tutto l'anno.

 

 

Guida generale per tutti i lavoratori e i datori di lavoro degli Stati Uniti

Per tutti i lavoratori, a prescindere dai rischi specifici di esposizione, è sempre una buona pratica quella di:

·         Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, per almeno 20 secondi. Se il sapone e l’acqua corrente non sono disponibili, utilizzare un detergente per le mani a base alcolica, con almeno il 60% di alcol. Lavare sempre le mani, se visibilmente sporche.

·         Evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.

·         Evitare contatti ravvicinati con persone malate.

I Centri statunitensi per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie hanno sviluppato una guida intermedia per le imprese e i datori di lavoro, per pianificare le strategie e rispondere al COVID-19. La guida intermedia ha lo scopo di aiutare a prevenire l’esposizione sul luogo di lavoro alle malattie respiratorie acute, tra cui il COVID-19. La guida affronta anche le considerazioni che possono aiutare i datori di lavoro a prepararsi a focolai più diffusi di COVID-19 nella comunità, nel caso in cui questo tipo di trasmissione inizi a verificarsi.

La guida è destinata ad ambienti non-sanitari; in seguito, gli operatori sanitari e i datori di lavoro dovrebbero consultare delle specifiche linee-guida.

Orientamento intermedio per la maggior parte dei lavoratori statunitensi e i datori di lavoratori che difficilmente avranno esposizioni professionali al COVID-19

Per la maggior parte dei tipi di lavoratori, il rischio di infezione da COVID-19 è simile a quello del pubblico americano in generale.

I datori di lavoro e i lavoratori, con riferimento alle operazioni per cui non esiste un rischio specifico di esposizione, devono essere consapevoli dell’evolversi della situazione dell’epidemia. I cambiamenti nelle condizioni di epidemia possono giustificare ulteriori precauzioni in alcuni luoghi di lavoro, non attualmente evidenziati in questa guida.

CDC / Kimberly Smith, Christine Ford
Le raccomandazioni dell’OSHA sulla prevenzione delle infezioni seguono la gerarchia dei controlli, incluso l’uso dei controlli tecnici e amministrativi e le pratiche di lavoro sicure per proteggere i lavoratori dall’esposizione al COVID-19. In ragione delle attività lavorative e delle potenziali esposizioni, gli adeguati DPI per proteggere i lavoratori dal virus possono includere guanti, camici, maschere, occhiali o protezioni per il viso, oltre che i respiratori.

Orientamento intermedio per i lavoratori statunitensi e i datori di lavoratori con potenziali esposizioni professionali al COVID-19

I lavoratori e i datori di lavoro che si occupano di assistenza sanitaria, assistenza in caso di morte, laboratorio, compagnie aeree, protezione delle frontiere e gestione dei rifiuti solidi e delle acque reflue, e che si recano in aree soggette a continua e personale trasmissione di COVID-19, dovrebbero essere consapevoli dell’evolversi della situazione dell’epidemia.

Come discusso nella pagina Riconoscimento dei Pericoli, i datori di lavoro dovrebbero valutare i pericoli ai quali i loro lavoratori potrebbero essere esposti, valutare il rischio di esposizione e selezionare, implementare e garantire che i lavoratori utilizzino i controlli, per prevenire l’esposizione. Le misure di controllo possono includere una combinazione di controlli tecnici e amministrativi, di sicure pratiche di lavoro e di DPI.

 

Identificare e isolare i casi sospetti

In tutti i luoghi di lavoro in cui può verificarsi l’esposizione a COVID-19, la rapida identificazione e l’isolamento degli individui potenzialmente infetti è un primo passo fondamentale, per la protezione dei lavoratori, dei visitatori e di altri soggetti, sul luogo di lavoro.

  • Isolare immediatamente le persone sospettate di avere il COVID-19. Ad esempio, spostare le persone potenzialmente infette nelle stanze di isolamento e chiudere le porte. A bordo di un aeromobile, spostare le persone potenzialmente infette nei posti lontani dai passeggeri e dall’equipaggio, se possibile, e senza compromettere la sicurezza aerea. In altri luoghi di lavoro, spostare le persone potenzialmente infette in un luogo lontano dai lavoratori, dai clienti e da altri visitatori.
  • Adottare misure per limitare la diffusione delle secrezioni respiratorie infettive delle persone, anche fornendo loro una mascherina facciale e chiedendo loro di indossarla, se esse possono tollerarla. Nota: una mascherina chirurgica, su un paziente o su altra persona malata, non deve essere confusa con i DPI per un lavoratore; la mascherina agisce per contenere secrezioni respiratorie potenzialmente infettive dalla fonte (cioè, dal naso e dalla bocca della persona).
  • Se possibile, isolare le persone sospettate di avere il COVID-19, separatamente da quelle con casi confermati di virus, per prevenire ulteriori trasmissioni, inclusi lo screening, il triage o le strutture sanitarie.
  • Limitare il numero dei soggetti del personale che entrano nelle aree di isolamento, inclusa la stanza di un paziente con COVID-19 sospetto o confermato.
  • Proteggere i lavoratori a contatto ravvicinato[1] con persone malate, utilizzando ulteriori controlli tecnici e amministrativi, nonché sicure pratiche di lavoro e DPI.
[1] – Il CDC definisce il “contatto ravvicinato” come la distanza di circa sei (6) piedi [circa due (2) metri] da una persona infetta o all’interno della stanza o dell’area di cura di un paziente infetto, per un periodo prolungato di tempo, senza indossare i DPI raccomandati. Il contatto ravvicinato include anche i casi in cui vi sia un contatto diretto con le secrezioni infettive, senza indossare i DPI raccomandati. Generalmente, il contatto ravvicinato non include le brevi interazioni, come il camminare vicino a una persona.

Decontaminazione ambientale

Quando qualcuno tocca una superficie o un oggetto, contaminati dal virus che causa il COVID-19, e poi si tocca gli occhi, il naso o la bocca, potrebbe esporsi al virus.

Poiché la trasmissibilità del COVID-19 da oggetti e superfici ambientali contaminati non è completamente compresa, i datori di lavoro dovrebbero valutare attentamente se le aree di lavoro, occupate da persone sospettate di avere il virus, potrebbero essere state contaminate, e se queste debbano o meno essere decontaminate per questa ragione.

Al di fuori delle strutture sanitarie e da quelle di assistenza in caso di morte, in genere non è necessario eseguire speciali pulizie o decontaminazioni degli ambienti di lavoro, quando è presente una persona sospettata di avere il virus, a meno che tali ambienti non siano visibilmente contaminati con sangue o con altri fluidi corporei. Nei casi limitati, in cui potrebbe essere necessaria un’ulteriore pulizia e una supplementare decontaminazione, consultare le linee-guida dei Centri Statunitensi per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), per la pulizia e la disinfestazione degli ambienti, compresi quelli contaminati da altri coronavirus.

I lavoratori, che svolgono attività di pulizie, devono essere protetti dall’esposizione al sangue, a determinati fluidi corporei e ad altri materiali potenzialmente infettivi, coperti dallo standard dell’OSHA sui Bloodborne Pathogens (gli “Agenti Patogeni trasportati nel Sangue”, 29 CFR 1910.1030) e protetti dalle sostanze chimiche pericolose utilizzate per tali compiti. In questi casi, possono essere applicati anche gli standard DPI (29 CFR 1910 Sottocapitolo I) e quelli della Hazard Communication (29 CFR 1910.1200). Non utilizzare aria compressa, né spruzzi d’acqua, per pulire le superfici potenzialmente contaminate, poiché queste tecniche possono vaporizzare del materiale infettivo.

Per ulteriori informazioni, consultare la guida intermedia per specifici gruppi di lavoratori e per i loro datori di lavoro, di seguito.

 

Formazione dei lavoratori

Formare tutti i lavoratori, che abbiano un’esposizione professionale ragionevolmente anticipata al COVID-19 (come descritto nel presente documento), in merito alle fonti di esposizione al virus, ai pericoli associati a tale esposizione e agli appropriati protocolli di lavoro in atto, per prevenire o ridurre la probabilità di esposizione. Tale formazione dovrebbe includere le informazioni su come isolare le persone con sospetta o confermata infezione da COVID-19 o con altre malattie infettive, e su come segnalare possibili casi. La formazione deve essere offerta durante gli orari di lavoro programmati e senza costi per il dipendente.

I lavoratori, che devono utilizzare i DPI, devono essere formati. Questa formazione include indicazioni su quando utilizzare i DPI; su quale DPI sia necessario; su come indossare (mettere) correttamente, usare e togliere i DPI; su come smaltire o disinfettare correttamente, come ispezionare i danni e come mantenere i DPI; e le limitazioni dei DPI. Gli standard applicabili includono gli standard DPI (29 CFR 1910.132), quelli per la Protezione di Occhi e Viso (29 CFR 1910.133), per la Protezione delle Mani (29 CFR 1910.138) e per la Protezione delle Vie Respiratorie (29 CFR 1910.134). Il sito web dell’OSHA offre una varietà di video di formazione sulla protezione delle vie respiratorie.

Quando esiste il potenziale per l’esposizione al sangue umano, ad alcuni fluidi corporei o ad altri materiali potenzialmente infettivi, i lavoratori devono ricevere la formazione richiesta dallo standard dei Bloodborne Pathogens (BBP; 29 CFR 1910.1030), comprese le informazioni su come riconoscere le attività che possono comportare l’esposizione, nonché i metodi, quali i controlli di ingegneria, le pratiche di lavoro e i DPI, per ridurre l’esposizione. Ulteriori informazioni sui regolamenti e sulle politiche di formazione BBP dell’OSHA sono disponibili per i datori di lavoro e i lavoratori sulla pagina dell’OSHA relativa agli Agenti Patogeni nel Sangue e alla Sicurezza della Prevenzione per gli Aghi.

La Biblioteca dei Materiali di Formazione e di Riferimento dell’OSHA contiene materiali di formazione e di riferimento, sviluppati dalla Direzione dell’OSHA per la Formazione e l’Istruzione, nonché collegamenti ad altri siti correlati. I materiali elencati per gli Agenti Patogeni trasportati dal Sangue, i DPI, la Protezione delle Vie Respiratorie e la SARS possono fornire materiale aggiuntivo, che i datori di lavoro possono utilizzare nella preparazione della formazione per i propri lavoratori. La pagina Argomenti sulla Sicurezza e la Salute dei Dispositivi di Protezione Individuale dell’OSHA fornisce anche informazioni sull’addestramento all’uso dei DPI.

 

Orientamento intermedio per specifici gruppi di lavoratori e per i loro datori di lavoro

Questa sezione fornisce informazioni a specifici gruppi di lavoratori e ai loro datori di lavoro, che potrebbero essere potenzialmente esposti al COVID-19. Le linee-guida per ciascun gruppo di lavoratori, generalmente, seguono la gerarchia dei controlli, inclusi i controlli di ingegneria, i controlli amministrativi, le pratiche di lavoro sicuro e i DPI. Tuttavia, non tutti i tipi di controlli sono forniti in ciascuna sezione; in tali casi, i datori di lavoro e i lavoratori dovrebbero consultare la guida generale provvisoria per i lavoratori statunitensi e per i datori di lavoro con potenziale esposizione professionale al COVID-19 (cfr. supra).

 

Operatori sanitari e datori di lavoro

Questa sezione fornisce indicazioni per operatori sanitari e datori di lavoro. Questa guida integra la guida intermedia per i lavoratori statunitensi e i datori di lavoro con potenziali esposizioni professionali al COVID-19 (cfr. supra).

Fino a quando non si saprà di più, in merito a come si diffonde il COVID-19, il CDC e l’OSHA raccomandano di utilizzare una combinazione di precauzioni standard, precauzioni di contatto, precauzioni per l’aerodispersione e protezioni degli occhi (ad es. occhiali o schermi facciali), per proteggere gli operatori sanitari esposti al virus.

Il CDC fornisce le più aggiornate raccomandazioni di prevenzione e controllo delle infezioni, per gli operatori sanitari che gestiscono casi sospetti o confermati di COVID-19.

I datori di lavoro degli operatori sanitari sono responsabili dei seguenti requisiti OSHA applicabili, inclusi gli standard OSHA dei Bloodborne Pathogens (29 CFR 1910.1030), i Dispositivi di Protezione Individuale (29 CFR 1910.132) e la Protezione delle Vie Respiratorie (29 CFR 1910.134). Vedere la pagina degli Standard, per ulteriori informazioni sui requisiti dell’OSHA.

 

Controlli di ingegneria

I controlli di ingegneria sono la prima linea di difesa, nelle strutture sanitarie, per proteggere gli operatori sanitari, i pazienti e i visitatori dagli individui con COVID-19 sospetto/confermato. Ciò include le barriere fisiche o le partizioni nelle aree di triage per guidare i pazienti, le tende che separano i pazienti in aree semi-private e le camere di isolamento delle infezioni aerodisperse (AIIR), con adeguata ventilazione.

Collocare i pazienti con COVID-19 sospetto o confermato in una AIIR, se disponibile presso la struttura sanitaria. Le AIIR sono camere per un solo paziente, con pressione negativa, che forniscono un minimo di 6 ricambi d’aria (strutture esistenti) o 12 ricambi d’aria (nuova costruzione o ristrutturazione) all’ora. Accertarsi che l’aria della stanza si esaurisca direttamente all’esterno o passi attraverso un filtro HEPA, se ricircolata.

Se una AIIR non è disponibile, isolare il paziente in una stanza privata e tenerne chiusa la porta.

Le tende di isolamento, così come altre strutture portatili di contenimento, possono servire come strutture alternative per il posizionamento del paziente, quando le AIIR non sono disponibili e/o lo spazio della sala d’esame è limitato. Accertarsi che l’aria della stanza si esaurisca direttamente all’esterno o passi attraverso un filtro HEPA, se ricircolata.

Le Linee-Guida per le Pratiche di Controllo delle Infezioni ambientali nelle Strutture Sanitarie del Comitato Consultivo per il Controllo delle Infezioni del CDC/Healthcare Infection Control Practices Advisory Committee (HICPAC) contengono ulteriori informazioni sul controllo della stanza a pressione negativa, per l’isolamento delle infezioni aerotrasportate.

 

Controlli amministrativi

Coerentemente con la guida provvisoria generale sopra descritta, occorre isolare i pazienti con COVID-19 sospetto o confermato, per prevenire la trasmissione della malattia ad altri individui. L’isolamento dei casi sospetti, ove possibile, rispetto a quelli confermati, può anche aiutare a prevenire la trasmissione.

Limitare il personale che entra nella stanza di un paziente con COVID-19 sospetto/confermato. Ciò può comportare la formazione degli operatori sanitari nell’uso appropriato dei DPI, in modo che essi possano svolgere attività come le pulizie e il servizio-pasti, per ridurre la necessità che gli operatori dei servizi ambientali e alimentari entrino in aree in cui sono isolati i pazienti con COVID-19 sospetto o confermato.

Seguire le linee-guida del CDC per i segni necessari a etichettare le porte della stanza del paziente, quando in atto vi sono precauzioni in ragione della trasmissione (ad es., contatto e precauzioni per le infezioni aerotrasportate).

Ridurre al minimo le procedure di generazione di aerosol (AGP), eseguendo solo quelle necessarie per la diagnosi clinica e per la cura di un paziente. Ridurre al minimo il numero del personale presente, durante l’esecuzione delle AGP.

 

Pratiche per un lavoro sicuro

Eseguire il maggior numero possibile dei compiti in aree lontane da un paziente con COVID-19 sospetto o confermato (ad esempio, non rimanere in un’area di isolamento per eseguire grafici; utilizzare sistemi televisivi a circuito chiuso per comunicare con i pazienti in un’area di isolamento, quando un lavoratore non ha bisogno di essere fisicamente presente).

Lavora da area pulita ad area sporca (ossia, tocca i siti o le superfici pulite del corpo, prima di toccare le aree sporche o fortemente contaminate) e limita le opportunità di contaminazione da contatto (ad es., regolando gli occhiali, sfregando il naso o toccando il viso con guanti che sono stati in contatto con pazienti sospetti / confermati di COVID-19 o con superfici contaminate / potenzialmente contaminate). Inoltre, previeni la contaminazione da contatto, evitando il contatto non necessario con superfici ambientali (come interruttori della luce e maniglie delle porte), con guanti contaminati.

Accertarsi che siano in atto sistemi per: differenziare le aree pulite (ad es., quelle in cui vengono applicati i DPI) da quelle potenzialmente contaminate (ad es., quelle in cui vengono rimossi i DPI); gestire i rifiuti e altri materiali potenzialmente infettivi; e pulire, disinfettare e mantenere le attrezzature e i DPI riutilizzabili.

Prestare attenzione, quando si maneggiano aghi o altri oggetti appuntiti, e smaltire gli oggetti appuntiti contaminati in contenitori per oggetti appuntiti a prova di foratura, etichettati e richiudibili.

Formare e riqualificare i lavoratori su come seguire i protocolli stabiliti.

 

Equipaggiamento per la protezione personale

Gli operatori sanitari devono utilizzare dei DPI adeguati, se esposti a un paziente con COVID-19 confermato o sospetto o ad altre fonti di COVID-19 (vedere gli standard dell’OSHA sui DPI al 29 CFR 1910, Sottocapitolo I).

Il CDC e l’OSHA raccomandano agli operatori sanitari di indossare:

  • Abiti
  • Guanti
  • Respiratori monouso N95, certificati dal National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) – o migliori
  • Protezione per occhi / viso (ad es. occhiali protettivi, visiera)

Utilizzare la protezione per le vie respiratorie come parte di un programma completo di protezione delle vie respiratorie, che soddisfa i requisiti dello standard di protezione respiratoria dell’OSHA (29 CFR 1910.134) e che comprende esami medici, test di idoneità e formazione.

Quando si tolgono dei DPI potenzialmente contaminati, come un respiratore N95, non toccare l’esterno del respiratore senza indossare guanti.

Dopo aver rimosso i DPI, lavarsi sempre le mani con acqua e sapone, se disponibili. Accertarsi che le strutture per l’igiene delle mani (ad es., lavandino o detergente per le mani a base alcolica) siano prontamente disponibili presso il punto di utilizzo (ad es., in corrispondenza dell’area in cui sono stati dismessi i DPI o adiacente ad essa).

 

Ulteriori informazioni

 Servizi medici di emergenza medica (EMS) e trasporto medico:

  • I lavoratori e i datori di lavoro, coinvolti negli EMS o in altre operazioni di trasporto medico, dovranno probabilmente adattare le linee-guida in ragione dell’ambiente di lavoro mobile. Ciò può significare il fare affidamento sui DPI (ad es., respiratori), per proteggere i lavoratori quando l’uso dell’AIIR o di altri meccanismi di isolamento non sia pratico e quando il personale abbia potenzialmente un contatto stretto e prolungato con pazienti con COVID-19 sospetto o confermato in transito.

Cura della casa:

  • Il CDC ha sviluppato una guida provvisoria per gli operatori sanitari che stanno coordinando l’assistenza domiciliare e l’isolamento o la quarantena delle persone confermate o sospettate di avere il COVID-19.

 

Pulizia e disinfestazione:

  • Seguire le pratiche standard per la disinfestazione e la sterilizzazione ad alto livello dei dispositivi medici cruciali e semi-cruciali, contaminati con COVID-19, come descritto nelle Linee-guida per la Disinfestazione e la Sterilizzazione nelle Strutture Sanitarie del CDC, 2008.
  • Al momento, non esiste un elenco, approvato dall’EPA, di disinfettanti efficaci contro il COVID-19. L’EPA non classifica i disinfettanti come di livello ospedaliero o commerciale, né mantiene un elenco dei prodotti antimicrobici registrati dall’EPA, da utilizzare nelle strutture sanitarie. Di conseguenza, i prodotti efficaci nell’inattivare il virus devono essere determinati sulla base dei dati associati all’inattivazione di virus simili o più duri (ovvero, più difficili da inattivare). Il COVID-19 è un coronavirus altamente suscettibile all’inattivazione, da parte di molti disinfettanti comunemente usati. Attualmente, l’OSHA raccomanda di seguire le pratiche di disinfezione SARS (vedere la sezione D-10 nel documento collegato), per le aree ambientali contaminate da COVID-19.

Il CDC consiglia l’uso di germicidi chimici registrati dall’EPA, che forniscono una disinfezione di livello basso o intermedio per la SARS, durante l’uso generale (attrezzature superficiali e non cruciali, per la cura del paziente), poiché questi prodotti inattivano i virus correlati con proprietà fisiche e biochimiche simili.

Le Linee-Guida del CDC per la Disinfestazione e la Sterilizzazione nelle Strutture Sanitarie, 2008 forniscono informazioni sull’efficacia dei germicidi contro i coronavirus.

Lavoratori e datori di lavoro per l’assistenza in caso di morte

Questa sezione fornisce una guida per gli operatori sanitari, come ad esempio i medici legali, gli esaminatori medici, i tecnici dell’autopsia, i direttori di pompe funebri e altri operatori mortuari. Questa guida integra la guida generale e provvisoria per lavoratori e datori di lavoro statunitensi con potenziali esposizioni professionali al COVID-19, di cui supra.

Fino a quando non si saprà di più, su come si diffonde il COVID-19, il CDC e l’OSHA raccomandano di utilizzare una combinazione di precauzioni standard, precauzioni per i contatti, precauzioni per l’aerodispersione e protezione degli occhi (ad es., occhiali protettivi o visiere), per proteggere gli operatori mortuari soggetti ad esposizione al virus.

Gli operatori sanitari mortuari, che hanno contatti con i resti mortali di persone decedute per infezione da COVID-19, devono essere protetti dall’esposizione a sangue e fluidi corporei infetti, ad oggetti contaminati o ad altre superfici ambientali contaminate.

I datori di lavoro degli operatori mortuari sono responsabili dei seguenti requisiti applicabili dell’OSHA, inclusi gli standard OSHA per gli “Agenti Patogeni trasportati nel Sangue” (29 CFR 1910.1030), i Dispositivi di Protezione Individuale (29 CFR 1910.132) e di Protezione delle Vie Respiratorie (29 CFR 1910.134). Vedere la pagina Standard per ulteriori informazioni sui requisiti OSHA.

Una rapida cremazione o sepoltura, dei resti mortali di persone decedute per COVID-19, può aiutare a prevenire l’esposizione dei lavoratori al virus (i requisiti statali e locali possono stabilire se i resti mortali di individui, morti per determinate malattie infettive, possono essere seppelliti o se devono essere cremati).

Il seguire le buone pratiche di bio-sicurezza aiuta a prevenire o a ridurre al minimo la trasmissione di agenti infettivi (vale a dire, il COVID-19). Se ritenuto necessario e appropriato, l’OSHA raccomanda il rigoroso rispetto delle procedure di sicurezza di base, utilizzate per qualsiasi autopsia sui resti umani, della guida generale applicabile a tutti i lavoratori – fornita all’inizio di questa pagina, e dei controlli descritti di seguito.

 

Controlli di ingegneria

Eseguire autopsie sui resti di persone decedute per infezione da COVID-19 nelle suite di autopsia che dispongono di adeguati sistemi di trattamento dell’aria. Ciò include i sistemi che mantengono una pressione negativa alle aree adiacenti, e che forniscono un minimo di 6 ricambi d’aria (strutture esistenti) o 12 ricambi d’aria (nuova costruzione o ristrutturazione) all’ora. Accertarsi che l’aria del locale si esaurisca direttamente verso l’esterno o che passi attraverso un filtro HEPA, se ricircolata. L’aria diretta (dai sistemi di scarico attorno al tavolo di autopsia) verso il basso e lontana dai lavoratori che eseguono le procedure di autopsia.

Le Linee-Guida del CDC per le Precauzioni di Isolamento: Prevenzione della Trasmissione di Agenti Infettivi nelle Strutture Sanitarie forniscono linee guida per l’uso dell’AIIR e raccomandazioni per i tassi di cambio dell’aria, che sono simili a quelle che dovrebbero essere seguite nelle suite delle autopsie. Anche la Sezione VIII – Controllo delle Infezioni per le Procedure di Laboratorio e per quelle Patologiche del Controllo delle Infezioni nelle Strutture Sanitarie, Domestiche e Comunitarie del CDC per la SARS fornisce una guida applicabile al lavoro dei patologi, comprese le autopsie, per i coronavirus.

Utilizzare una stanza separata di bio-sicurezza, per la manipolazione e l’esame di campioni più piccoli e di altre attrezzature di contenimento, se possibile.

Le apparecchiature, come le seghe, devono essere dotate di protezioni per vuoto, per la cattura di aerosol.

 

Controlli amministrativi

Limitare il numero del personale che entra nella suite delle autopsie. Ciò può comportare la formazione di operatori mortuari, quali gli esaminatori medici o i tecnici delle autopsie, per svolgere attività di servizi ambientali (ad es., pulizia e decontaminazione), anziché ulteriori lavoratori che entrino in tali aree.

Ridurre al minimo le procedure di generazione di aerosol (AGP), eseguendo solo quelle necessarie per eseguire l’autopsia o preparare i resti per la cremazione o la sepoltura.

Ridurre al minimo il numero del personale presente durante l’esecuzione degli AGP. Escludere coloro che potrebbero essere necessari per altre procedure, ma non specificamente per l’AGP.

 

Sicure pratiche di lavoro

Seguire le procedure di sicurezza standard, per prevenire lesioni alla pelle e attraverso di essa, durante l’autopsia. Prestare attenzione, quando si maneggiano aghi o altri oggetti appuntiti, e smaltire gli oggetti appuntiti contaminati in contenitori, etichettati e richiudibili, a prova di foratura, adibiti alla raccolta di oggetti appuntiti.

 

Equipaggiamento per la protezione personale

Tutti gli operatori mortuari e gli altri operatori sanitari che hanno contatti con resti umani – noti o sospettati di essere contaminati dal COVID-19 – devono indossare DPI adeguati (vedere gli standard OSHA sui DPI, 29 CFR 1910 Sottocapitolo I). Per i lavoratori che eseguono autopsie, questo include i DPI tipici per le autopsie, come:

  • Doppi guanti chirurgici interposti, con uno strato di guanti in rete sintetica anti-taglio
  • Pulire le vesti indossate sotto un abito o un grembiule impermeabili
  • Occhiali o visiera
  • Copri-scarpe
  • Cuffia chirurgica

Inoltre, a causa dell’accresciuta probabilità di generare aerosol, durante le varie fasi delle procedure di autopsia, utilizzare la protezione respiratoria come parte di un programma completo di protezione respiratoria, che soddisfi i requisiti dello standard di Protezione delle Vie Respiratorie dell’OSHA (29 CFR 1910.134) e che includa il certificato N95 usa e getta del NIOSH o migliori respiratori, esami medici, test di idoneità e formazione. I respiratori alimentati a purificazione dell’aria (PAPR) con filtri HEPA possono fornire un maggiore comfort all’operatore, durante le procedure prolungate di autopsia.

Rimuovere i DPI, prima di lasciare la suite di autopsia, e seguire gli appropriati requisiti per lo smaltimento. Dopo aver rimosso i DPI, lavarsi sempre le mani con acqua e sapone, se disponibili. Accertarsi che le strutture per l’igiene delle mani (ad es., lavandini o strofinamento delle mani con prodotti a base di alcol) siano prontamente disponibili nel punto di utilizzo (ad es., in corrispondenza dell’area di rimozione dei DPI o adiacente ad essa).

Per gli altri lavoratori, che maneggiano resti umani:

  • Indossare guanti non sterili in nitrile, quando si maneggiano materiali potenzialmente infettivi.
  • Se sussiste il rischio di tagli, di ferite da puntura o di altre lesioni che possono danneggiare la pelle, indossare dei guanti rinforzati sopra i guanti di nitrile.
  • Indossare un abito pulito, a maniche lunghe, impermeabile o resistente ai liquidi, per proteggere gli indumenti.
  • Utilizzare una protezione in plastica per il viso o una mascherina chirurgica, oltre agli occhiali, per proteggere viso, occhi, naso e bocca da fluidi corporei potenzialmente infettivi.
  • Se esiste il rischio di generazione di aerosol, durante la manipolazione di resti umani, utilizzare la protezione respiratoria come parte di un programma completo di protezione delle vie respiratorie, che soddisfi i requisiti dello standard di protezione respiratoria dell’OSHA (29 CFR 1910.134) e che includa il N95 certificato dal NIOSH o migliori respiratori, esami medici, test di idoneità e formazione. I PAPR con filtri HEPA possono fornire un maggiore comfort per i lavoratori, durante le prolungate procedure di autopsia.

Consultare la scheda informativa dell’OSHA, le Raccomandazioni su Salute e Sicurezza per i Lavoratori che Gestiscono i Resti Umani, per ulteriori linee-guida idonee a garantire la sicurezza dei lavoratori, durante la manipolazione dei resti umani.

 

Operai di laboratorio e datori di lavoro

Questa sezione fornisce una guida per lavoratori e datori di lavoro dei laboratori clinici e di ricerca. Questa guida integra la guida generale e provvisoria per i lavoratori statunitensi e i datori di lavoro dei lavoratori con potenziali esposizioni professionali a COVID-19, di cui supra.

Fino a quando non si saprà di più su come si diffonde il COVID-19, il CDC e l’OSHA raccomandano di utilizzare una combinazione di precauzioni standard, precauzioni di contatto, precauzioni per l’aerotrasporto e protezione degli occhi (ad esempio, occhiali o schermi facciali), per proteggere i lavoratori di laboratorio con esposizione al virus.

I datori di lavoro e i lavoratori dei laboratori clinici, che gestiscono campioni associati alle infezioni da COVID-19, devono seguire sia le linee-guida provvisorie di bio-sicurezza del laboratorio dei CDC, sia le raccomandazioni dell’OSHA in questa sezione.

Gli operatori di laboratorio, che maneggiano campioni clinici di pazienti con COVID-19 sospetto/confermato o campioni di COVID-19 come parte del lavoro di ricerca e sviluppo, devono essere protetti dall’esposizione.

Seguire le buone e riconosciute pratiche di bio-sicurezza, per prevenire o ridurre al minimo la trasmissione di agenti infettivi (vale a dire, del COVID-19). I laboratori dovrebbero già utilizzare le precauzioni standard, come specificato nella guida generale di cui supra, e dovrebbero seguire le pratiche standard di laboratorio.

Queste pratiche dovrebbero continuare ad essere poste in atto, quando si lavora con campioni di COVID-19.

Ciò include i laboratori clinici e microbiologici che eseguono test diagnostici, analitici o di altro tipo, correlati alla ricerca su siero, sangue, espettorato (respiratorio) e altri campioni.

I datori di lavoro dei lavoratori di laboratorio sono responsabili dell’applicazione dei seguenti requisiti OSHA, inclusi gli standard relativi agli Agenti Patogeni trasportati nel Sangue dell’OSHA (29 CFR 1910.1030), ai Dispositivi di Protezione Individuale (29 CFR 1910.132), alla Protezione delle Vie Respiratorie (29 CFR 1910.134) e all’Esposizione Professionale ai Prodotti Chimici Pericolosi nei Laboratori (29 CFR 1910.1450).

I datori di lavoro dei laboratori dovrebbero periodicamente rivedere, con i lavoratori di laboratorio, le pratiche standard di laboratorio e le procedure di sicurezza e di salute; formare e testare la competenza dei lavoratori per quanto concerne l’adeguata attuazione di tali procedure e pratiche; e garantire una costante coerenza nei loro confronti.

Il personale di laboratorio, che lavora con campioni sospettati/confermati di contenere il COVID-19, deve immediatamente riferire al proprio supervisore di eventuali incidenti che comportino un’esposizione potenziale o effettiva al COVID-19, nonché lo sviluppo dei sintomi coerenti col COVID-19.

I datori di lavoro devono attuare protocolli adeguati per la manipolazione, la conservazione e la spedizione dei campioni, e garantirne l’adesione per tutti i lavoratori del laboratorio. L’imballaggio, la spedizione e il trasporto di campioni, sospettati o noti per essere contaminati da COVID-19, possono essere regolati da:

I laboratori dovrebbero garantire che le loro strutture e le loro disposizioni sulla precauzione soddisfino l’appropriato livello di bio-sicurezza (BSL) per il tipo di lavoro svolto in laboratorio (compresi gli agenti biologici specifici – in questo caso, il COVID-19). La Bio-sicurezza del CDC nei Laboratori Microbiologici e Biomedici (BMBL), 5° edizione, fornisce una guida dettagliata sui BSL nella Sezione IV – Criteri di Livello di Bio-Sicurezza del Laboratorio.

L’aumento dei livelli di BSL comporta una maggiore formazione per i lavoratori, livelli più elevati per il contenimento dei campioni e di altre fonti di agenti patogeni, sistemi appositamente progettati per il trattamento dell’aria, DPI aggiuntivi per i lavoratori e altri controlli più rigorosi. Ad esempio, al BSL-2, l’accesso ai laboratori e ad altre aree controllate di lavoro è limitato, quando si verificano dei lavori, e determinate procedure sono condotte in cabine di bio-sicurezza o in altre attrezzature di contenimento. Al BSL-3, oltre al controllo dell’accesso ai laboratori e alle aree di lavoro, tutti i lavori che coinvolgono materiali infettivi sono condotti in cabine di bio-sicurezza o in altre attrezzature di contenimento.

In questo momento, l’isolamento del virus nella coltura cellulare e la caratterizzazione iniziale degli agenti virali recuperati nelle colture di campioni di COVID-19 non sono raccomandati, tranne che in una struttura BSL-3.

Coerentemente con la guida BMBL, le seguenti procedure possono essere condotte presso i BSL-2:

  • Esame patologico ed elaborazione di tessuti, fissati in formalina o inattivati in altro modo
  • Analisi molecolare di preparati di estratti di acido nucleico
  • Studi al microscopio elettronico, con griglie fissate con glutaraldeide
  • Esame di routine delle colture batteriche e fungine
  • Colorazione di routine e analisi microscopica di strisci fissati
  • Imballaggio finale dei campioni per il trasporto ai laboratori diagnostici, per ulteriori test (i campioni devono essere già in un contenitore primario sigillato e decontaminato)

Eseguire le attività che comportino la manipolazione di campioni non trattati nelle strutture BSL-2, utilizzando una BSC di classe II. È necessario eseguire una valutazione del rischio, specifica per il sito, per determinare se le precauzioni ottimizzate di bio-sicurezza, come quelle coerenti con BSL-3, siano giustificate in base alle esigenze della situazione (ad esempio, in caso di elevati volumi dei test), anche quando:

  • Si frazionano e/o si diluiscono i campioni
  • Si inoculano terreni batterici o micologici di coltura
  • Si eseguono dei test diagnostici che non comportano la propagazione di agenti virali in vitro o in vivo
  • Si operano procedure di estrazione dell’acido nucleico, che coinvolgono campioni potenzialmente infetti
  • Si procede alla preparazione e al fissaggio chimico o termico di strisci, per le analisi microscopiche

Oltre alla guida generale, applicabile a tutti i lavoratori e fornita all’inizio di questa scheda, l’OSHA raccomanda i seguenti controlli per i lavoratori di laboratorio:

 

Controlli di ingegneria

Per massimizzare la protezione dei lavoratori, eseguire quanto più lavoro possibile in una cabina di bio–sicurezza (BSC) adeguatamente gestita e certificata. Le BSC di classe I utilizzano filtri di pressione negativa e di arresto del particolato ad alta efficienza (HEPA), per contenere gli agenti e proteggere i lavoratori e l’ambiente. Le BSC di classe II e III offrono livelli più elevati di contenimento e filtrazione, che proteggono anche i campioni – o altri prodotti nella BSC – dalla contaminazione.

Assicurarsi che tutte le procedure, che comportino la manipolazione di campioni non trattati o che abbiano il potenziale di generare aerosol (ad es., uso del vortice o sonicazione per i campioni, in una provetta aperta, etc.) siano condotte in una BSC, seguendo le pratiche BSL-3. 4 Utilizzare idonei dispositivi di contenimento fisico (come rotori a centrifuga sigillati o supporti di sicurezza con guarnizioni), per la centrifugazione.

La scheda informativa dell’OSHA, Cabine di Bio-Sicurezza per i Laboratori (BSC), fornisce una guida per l’addestramento e l’uso efficace delle BSC.

 

Controlli amministrativi

Formare tutto il personale di laboratorio su eventuali procedure aggiuntive, sviluppate dal datore di lavoro, per la manipolazione sicura dei campioni di pazienti con COVID-19 sospetto/confermato. Ciò include l’addestramento sulle procedure di comunicazione in vigore tra il personale clinico e quello di laboratorio, per garantire una notifica tempestiva e un’adeguata etichettatura dei campioni contaminati da COVID-19 sospetto/confermato. La formazione deve essere offerta durante gli orari di lavoro programmati e senza costi per il dipendente.

Utilizzare i controlli amministrativi che massimizzano la protezione dei controlli tecnici, incluse le BSC. Ad esempio, mantenere i reagenti chimici, impiegati nella ricerca o nel lavoro diagnostico, al di sotto dei loro limiti inferiori di esplosività, in particolare nelle BSC.

 

Pratiche sicure di lavoro

Utilizzare pratiche di lavoro che massimizzino la protezione dei controlli tecnici, incluse le BSC. Ad esempio, se una BSC non funziona in modo continuo, accenderla e lasciarla operare per diversi minuti prima dell’uso, per consentire al flusso d’aria di stabilizzarsi. Allo stesso modo, attendere alcuni istanti prima di iniziare i lavori, dopo aver inserito le braccia in una BSC, per permettere che la barriera d’aria protettiva attorno alle braccia si stabilizzi.

Utilizzare procedure tecniche che riducano al minimo la formazione di aerosol e di goccioline. Come corollario, evitare le procedure che generano aerosol e goccioline (ad es., pipettaggio, tubi a vortice) ed eseguire tutte le necessarie procedure di generazione di aerosol nel contenimento (ad es., all’interno di una BSC) e/o durante l’uso di appropriate precauzioni, compresi i DPI dei lavoratori.

Prestare attenzione, quando si maneggiano aghi o altri oggetti appuntiti, e smaltire gli oggetti appuntiti contaminati in contenitori a prova di foratura per oggetti appuntiti, etichettati e richiudibili.

Consultare la guida generale per le raccomandazioni sulla disinfezione delle superfici ambientali e delle apparecchiature non cruciali per la cura del paziente potenzialmente contaminato da COVID-19.

Utilizzare un’autoclave per inattivare il materiale infettivo in tutti i rifiuti, prima del loro smaltimento. Rispettare le normative federali, statali e locali applicabili allo smaltimento dei rifiuti di laboratorio.

 

Equipaggiamento per la protezione personale

Tutti gli operatori di laboratorio, che lavorano col COVID-19, devono indossare DPI adeguati (29 CFR 1910.132). Il BSL fornisce una guida per la selezione di adeguati DPI per le attività svolte. Ciò può includere guanti monouso non sterili, camici da laboratorio e protezione per gli occhi, quando si maneggiano campioni con BSL-2 o superiore. Il camice da laboratorio o la veste esterna dovrebbero avere un polsino in maglia o un’impugnatura. Occorre utilizzare doppi guanti, che si estendono sopra la manica del camice da laboratorio o dell’abito.

Al BSL-3, anche quando si eseguono procedure che possono generare aerosol, utilizzare un respiratore N95 (o superiore) certificato dal NIOSH, come parte di un programma completo di protezione respiratoria che soddisfi i requisiti dello standard di protezione respiratoria dell’OSHA (29 CFR 1910.134) e che includa esami medici, test di idoneità e formazione.

Quando si utilizza una BSC, rimuovere il paio di guanti esterni, prima di uscire dalla BSC, e indossarne un nuovo paio quando si rientra nella BSC.

 

Ulteriori informazioni

La Bio-Sicurezza nei Laboratori Microbiologici e Biomedici (BMBL), 5° edizione, fornisce una guida sulla protezione dei lavoratori negli ambienti di laboratorio. Le seguenti sezioni possono essere particolarmente rilevanti:

La risorsa dell’OMS, Manuale di Laboratorio sulla Bio-Sicurezza – Terza Edizione, contiene ulteriori indicazioni pratiche sulle tecniche di bio-sicurezza, da utilizzare nei laboratori a tutti i livelli.

 

Lavoratori e datori di lavoro nelle compagnie aeree

I lavoratori e i datori di lavoro nelle compagnie aeree possono consultare la guida generale e provvisoria per i lavoratori statunitensi e i datori di lavoro dei lavoratori con potenziali esposizioni professionali al COVID-19, di cui supra.

Questi lavoratori e datori di lavoro, oltre ai membri dell’equipaggio della compagnia aerea, possono anche trovare informazioni nelle raccomandazioni intermedie del CDC per le compagnie aeree e i loro equipaggi.

 

Nota: la sicurezza e la salute sul lavoro, per i membri dell’equipaggio (ad es., pilota, ingegnere di volo, navigatore di volo), sono sotto la giurisdizione della Federal Aviation Administration (FAA) e non sono coperte dalle norme dell’OSHA, quando questi soggetti sono su aeromobili in servizio. Tuttavia, in base a una dichiarazione politica emessa dalla FAA e a un protocollo d’intesa (MOU) tra la FAA e l’OSHA, le norme di sicurezza e di salute sul lavoro, per i membri dell’equipaggio di cabina dell’aeromobile, gli altri membri dell’equipaggio di cabina degli aeromobili sono coperti dagli standard sui Bloodborne Pathogens dell’OSHA (29 CFR 1910.1030), del Noise (29 CFR 1910.95) e dell’Hazard Communication (29 CFR 1910.1200), quando sono su velivoli in servizio (il che si verifica dal momento in cui un membro dell’equipaggio si imbarca per la prima volta sul velivolo, in modo propedeutico ad un volo, al momento in cui l’ultimo membro dell’equipaggio abbandona l’aeromobile dopo il completamento di quel volo, ivi comprese le soste a terra, durante le quali almeno un membro dell’equipaggio rimane sull’aeromobile, anche se i motori sono spenti). Questi includono gli assistenti di volo, i lavoratori incaricati di pulire e rifornire la cabina, e gli altri lavoratori assegnati a svolgere il servizio in una cabina dell’aeromobile, quando questo è in funzione.

 

Lavoratori e datori di lavoro per la protezione delle frontiere

Questa sezione fornisce una guida per i lavoratori e i datori di lavoro coinvolti nelle operazioni di protezione delle frontiere e di controllo. Questa guida integra la guida generale e provvisoria per i lavoratori statunitensi e i datori di lavoro dei lavoratori con potenziali esposizioni professionali al COVID-19, di cui supra.

In generale, i funzionari di protezione delle frontiere e altri lavoratori nella maggior parte dei porti di entrata non necessitano di precauzioni speciali, oltre a quelle già utilizzate, per proteggere i lavoratori dai pericoli che incontrano durante le loro normali attività lavorative.

Tuttavia, le varie combinazioni di controlli tecnici e amministrativi, le sicure pratiche di lavoro e i DPI possono essere appropriati per i lavoratori a protezione delle frontiere, secondo i risultati delle valutazioni dei pericoli e dei rischi dei loro datori di lavoro.

 

Controlli di ingegneria

Utilizzare le barriere fisiche per separare i funzionari di protezione delle frontiere e gli altri lavoratori dai viaggiatori in arrivo, almeno al momento del controllo iniziale e, in particolare, quando tali viaggiatori arrivano da aree in cui il COVID-19 si sta diffondendo.

Utilizzare le aree designate, come sale private dedicate con porte chiudibili, per isolare i viaggiatori sospettati di avere il COVID-19, compresi quelli con segni e/o sintomi di infezione evidenti o auto-segnalati.

Se i lavoratori controllano la febbre dei passeggeri, utilizzare termometri senza contatto (ad es., sensore termico), per impedire ai lavoratori di toccare i viaggiatori malati e per massimizzare la distanza che può essere mantenuta tra i lavoratori e tali viaggiatori.

 

Equipaggiamento per la protezione personale

È improbabile che la maggior parte dei funzionari di protezione delle frontiere e altri lavoratori necessiti di DPI, oltre a quelli che costoro usano per proteggersi durante le normali attività lavorative. Tuttavia, i datori di lavoro dovrebbero considerare se le loro valutazioni di rischio e pericolo giustificano l’uso di articoli come guanti o protezioni per occhi e viso.

I funzionari di protezione delle frontiere, che entrano nelle stanze in cui i viaggiatori con sospetto COVID-19 sono stati isolati, ad esempio durante le fasi di controllo accresciuto (ossia secondarie, terziarie), potrebbero aver bisogno di essere protetti con DPI di livello superiore, inclusi gli abiti e i N95 monouso certificati dal NIOSH, o migliori respiratori. In questi casi, i respiratori devono essere utilizzati come parte di un programma completo di protezione respiratoria che soddisfi i requisiti dello standard di Protezione Respiratoria dell’OSHA (29 CFR 1910.134) e che comprenda esami medici, test di idoneità e una formazione.

Dopo aver rimosso i DPI, lavarsi sempre le mani con acqua e sapone, se disponibili. Accertarsi che le strutture per l’igiene delle mani (ad es., lavandino o strofinamento con prodotti a base di alcol) siano prontamente disponibili nel punto di utilizzo (ad es., in corrispondenza dell’area di rimozione dei DPI o adiacente ad essa).

 

Lavoratori e datori di lavoro per la gestione dei rifiuti solidi e delle acque reflue

Questa sezione fornisce una guida relativa ai lavoratori e ai datori di lavoro per la gestione dei rifiuti solidi e delle acque reflue. Questa guida integra la guida generale e provvisoria per i lavoratori statunitensi e i datori di lavoro di lavoratori con potenziali esposizioni professionali al COVID-19, di cui supra.

In genere, la gestione dei rifiuti sospettati o noti per contenere COVID-19 o per esserne contaminati, non richiede precauzioni speciali, oltre a quelle già utilizzate per proteggere i lavoratori dai pericoli che incontrano durante le loro normali attività lavorative, nella gestione dei rifiuti solidi e delle acque reflue.

Alcuni dipartimenti di salute o ambientali, che siano statali, locali, tribali e/o territoriali, possono esigere requisiti diversi o aggiuntivi per la gestione dei rifiuti solidi e delle acque reflue.

 

Rifiuti urbani

I lavoratori e i datori di lavoro dovrebbero gestire i rifiuti solidi urbani (ad es., quelli domestici o aziendali) potenzialmente o certamente contaminati da COVID-19, come qualsiasi altro rifiuto urbano non contaminato.

Utilizzare i tipici controlli tecnici e amministrativi, delle sicure pratiche di lavoro e i DPI, come i guanti resistenti alla perforazione e una protezione per viso e occhi, per prevenire l’esposizione dei lavoratori ai flussi di rifiuti (o ai tipi di rifiuti), inclusi eventuali contaminanti nei materiali, che essi gestiscono. Tali misure possono aiutare a proteggere i lavoratori da oggetti taglienti e da altri oggetti che potrebbero causare lesioni o esposizioni a materiali infettivi.

 

Rifiuti medici

Gestire i rifiuti sanitari, potenzialmente o certamente contaminati da COVID-19, come qualsiasi altro rifiuto medico regolamentato. Il COVID-19 non è una sostanza infettiva di categoria A.

Utilizzare i controlli tecnici e amministrativi tipici, le sicure pratiche di lavoro e i DPI, come i guanti resistenti alla perforazione e le protezioni per viso e occhi, per prevenire l’esposizione dei lavoratori ai flussi di rifiuti (o a tipi di rifiuti), inclusi eventuali contaminanti, nei materiali che gestiscono. Tali misure possono aiutare a proteggere i lavoratori da oggetti taglienti e da altri oggetti che potrebbero causare lesioni o esposizioni a materiali infettivi.

Per informazioni sui rifiuti sanitari regolamentati, consultare le informazioni sui rifiuti medici regolamentati nelle Linee guida del CDC per il controllo delle infezioni ambientali nelle strutture sanitarie (2003). Questo documento fornisce ulteriori informazioni, relative alla gestione dei flussi di rifiuti provenienti da ospedali e da altre strutture sanitarie.

Il CDC fornisce inoltre informazioni sulla gestione dei rifiuti medici, nella pagina di domande e risposte sul proprio sito web relativo al coronavirus.

 

Riciclaggio 

Come per i rifiuti urbani, i datori di lavoro e i lavoratori del settore del riciclaggio dovrebbero continuare a utilizzare i tipici controlli tecnici e amministrativi, le sicure pratiche di lavoro e i DPI, come i guanti resistenti alla perforazione e le protezioni per il viso e gli occhi, per prevenire l’esposizione dei lavoratori ai materiali riciclabili che essi gestiscono, inclusi eventuali contaminanti nei materiali.

 

Acque reflue

I coronavirus sono sensibili alle stesse condizioni di disinfezione degli altri virus in ambito sanitario; pertanto, si prevede che le attuali condizioni di disinfezione negli impianti di trattamento delle acque reflue siano sufficienti. Ciò include le condizioni per pratiche come l’ossidazione con ipoclorito (cioè, la candeggina al cloro) e con acido peracetico, nonché l’inattivazione attraverso l’uso dell’irradiazione ultravioletta.

Non ci sono prove che suggeriscano la necessità di protezioni aggiuntive, specifiche per il COVID-19, per i dipendenti coinvolti nelle operazioni di gestione delle acque reflue, compresi quelli negli impianti di trattamento delle acque reflue. Le operazioni degli impianti di trattamento delle acque reflue dovrebbero garantire che i lavoratori seguano le pratiche di routine, per prevenire l’esposizione alle acque reflue, incluso l’uso dei controlli tecnici e amministrativi, le pratiche di lavoro sicure e i DPI normalmente necessari per le attività di lavoro, durante la gestione delle acque reflue non trattate.

Viaggiatori d’affari

I datori di lavoro e i lavoratori, che stanno considerando o pianificando un viaggio nelle aree colpite dall’epidemia di COVID-19, dovrebbero consultare le informazioni per i viaggiatori sul coronavirus del CDC.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha inoltre pubblicato un avviso sui viaggi per la Cina, in risposta all’epidemia in corso.

 

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