L’invasione normanna del 1066

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L’invasione normanna del 1066

Il destino della letteratura inglese è stato ampiamente influenzato dai francesi del Nord, che invasero quel pezzo di terra umido e piovoso che era l’Inghilterra. In assenza di questa forzata influenza, la letteratura inglese – così come è conosciuta oggi – avrebbe potuto assumere una forma completamente diversa.

L’invasione normanna maturò dopo la morte di re Edoardo e dopo il suo regno, durato 23 anni. Il re Edoardo non aveva successori al trono. La dominazione dell’Inghilterra, quindi, fu l’obiettivo di tre uomini, i quali mirarono tutti alla corona di re Edoardo.

Il primo di questi uomini era Aroldo Godwinson, un uomo tremendamente potente, oltre ad essere opportunamente il cognato di re Edoardo. Molti concordarono sul fatto che lui fosse perfetto per il trono, a causa delle sue relazioni con il re. Il re Edoardo, prima di morire nel suo regno, disse: “Nelle mani di Aroldo rimetto il mio regno”. Molti storici ancora si chiedono se questa affermazione sia stata effettivamente pronunciata. Il Witan, il Consiglio dei consiglieri reali, nominò re Aroldo, e la sua incoronazione avvenne nello stesso giorno in cui si celebrò la cerimonia di sepoltura di re Edoardo.

Il secondo fu Guglielmo, duca di Normandia. Guglielmo affermò di essere il legittimo erede, a causa della sua relazione di sangue con Edoardo. Guglielmo affermò anche che, anni prima della sua morte, Edoardo lo aveva scelto come successore. Presumibilmente, il re Edoardo aveva giurato, sulle reliquie di un santo martire, che avrebbe sostenuto Guglielmo quale suo successore. Quando Guglielmo scoprì che Aroldo aveva ottenuto la corona, considerò questo fatto come una violazione del sacro giuramento che Re Edoardo aveva prestato in suo favore, oltre che una violazione dei desideri di costui. A causa della “violazione di un giuramento sacro”, Guglielmo ottenne il sostegno sufficiente per prepararsi ad invadere l’Inghilterra. Ancor più importante fu il fatto che il papa scomunicò Aroldo, condannando all’inferno lui e i suoi seguaci.

Il terzo rivale era Harald Hardrada, il re di Norvegia. Egli aveva giustificato la sua legittimità al trono attraverso suo nipote Mangus, che aveva stretto un accordo con il sovrano danese d’Inghilterra, Harthacut. Né Mangus né Harthacut avevano eredi maschi, e si intitolavano l’un l’altro come sovrano del loro regno, qualora la morte avesse colpito uno di loro. Quando Mangus e Harthacut morirono, Harald dichiarò opportunamente di essere l’erede di Mangus, per prendere la corona di re Edoardo.

Le battaglie iniziarono a settembre, con l’attacco portato da Hardrada sulla costa inglese settentrionale, mentre erano diretti a York. Hadrada si alleò con Tostig, il fratello di re Aroldo, per attaccare e per ottenere il trono.

Dopo che i Vichinghi ebbero preso la città di York, vi furono delle battaglie più dure.

Re Aroldo, venuto a conoscenza degli attacchi, marciò rapidamente col suo esercito, per sorprendere Hadrada a Stamford Bridge, nelle vicinanze di York, il 25 settembre. Quel ponte si riempì di guerrieri.

Hadrada cadde per primo, seguito da Tostig, e i due lasciarono il loro esercito con nessuna alternativa alla fuga verso le loro navi. Aroldo, contento del suo successo, venne a sapere dello sbarco dell’esercito di Guglielmo vicino ad Hastings. Il 27 settembre, Aroldo salpò e finì sulla costa, vicino a Pevensey, da dove poi si diresse verso Hastings. La battaglia iniziò Il 14 ottobre, quando Guglielmo e i Normanni iniziarono ad attaccare frontalmente con gli arcieri. Questa battaglia continuò per tutto il giorno, fin quando i Normanni presero il sopravvento e sconfissero re Aroldo e il resto del suo esercito.

Guglielmo venne fortunatamente incoronato re nel Natale del 1066, nell’Abbazia di Westminster.

 

Cultura Normanna

I Normanni furono i primi coloni della Francia settentrionale. Come per molte culture dell’epoca, l’abilità più apprezzata era quella di saper maneggiare una lama; in questo, i Normanni potevano vantare un’estrema efficacia in battaglia. Una lama bagnata, realizzata per conquistare più terra.

Nella cultura normanna, i soldati combatterono sotto un signore per la terra e il bottino, ed era responsabilità dei signori quella di ripartire il guadagno tra i guerrieri. Se questi soldati non fossero rimasti soddisfatti della loro quota di guadagni, avrebbero dovuto semplicemente trovare un altro signore che offrisse un miglior profitto (Ibeji, 2011). Essi avevano una semplice gerarchia sociale: i signori nella parte superiore, seguiti dai soldati, poi dai contadini servitori e infine dagli schiavi (Ibeji, 2011).

 

Armi e armature

Quella di avanzare in battaglia, disarmati e nudi, non sembra proprio una grande idea. Durante la conquista normanna, la spada e l’armatura di un soldato potevano essere i suoi migliori amici. I cavalieri normanni invasori, di solito, arrivavano indossando un hauberk (usbergo), una lunga porzione superiore dell’armatura, fatta di cotta di maglia (“Norman Weapons, Arms and Armor”, 2006). Poiché questa armatura era ovviamente pesante, i soldati spesso la indossavano solo quando il nemico entrava nella loro visuale.

Gli uomini in prima linea non erano così fortunati, poiché era raro che i fanti indossassero un’armatura protettiva (“Norman Weapons, Arms and Armor”, 2006). Per un soldato, era comune il portare uno scudo a forma di aquilone nella mano sinistra. Questi scudi, in genere, erano costruiti in legno, ricoperti di pelle e dipinti in molti colori. L’arma standard, per questi soldati, consisteva in una lancia, la cui testa era simile a una foglia, posta su un manico in frassino. Le lance erano usate sia dai cavalieri che dai fanti (“Norman Weapons, Arms and Armor”, 2006).

 

La battaglia di Hastings

Il 14 ottobre del 1066, re Aroldo si pose coi suoi 5.000 uomini contro Guglielmo il Conquistatore, il loro oppositore normanno. Gli uomini di Aroldo erano stanchi e sfiniti, e progettarono una battaglia difensiva.

Aroldo adottò una formazione a muro di scudi, in cui i suoi uomini usarono i loro scudi per respingere i Cavalieri di Brenton in arrivo (Ibeji, 2011). Grazie a quel prodigioso muro di scudi, i Normanni iniziarono a ritirarsi giù per la collina. Vedendo ciò come un’opportunità per battere gli invasori normanni, re Aroldo li inseguì. Lungo la collina, i Normanni lanciarono delle controffensive, guidate da Guglielmo il Conquistatore, dopo che costui era caduto dal proprio cavallo. Questa storica giornata proseguì con costanti combattimenti, una battaglia metallo-contro-metallo, mentre i Normanni tentarono di abbattere il muro degli scudi inglesi.

Un fortunato arciere rivendicò di aver sferrato un colpo alla testa del re Aroldo, il leader degli inglesi, il cui corpo fu poi violato e mutilato dai guerrieri normanni. Il corpo di Aroldo era così disfatto, che dovette essere identificato da Edith la Fiera, la sua moglie legittima (Ibeji 2011). Questa vicenda si rivelò una grande vittoria militare, per gli invasori Normanni.

 

La vita dopo l’invasione

Gli aspetti della vita in Inghilterra, dopo l’invasione normanna, cambiarono in un certo qual modo, seppur mantenendo molte caratteristiche della vita anglosassone. Il governo e il sistema giudiziario dell’Inghilterra anglosassone erano stati costruiti con molta cura, e per lo più Guglielmo conservò questi sistemi e la comune legge inglese.

Tuttavia, ci furono alcuni cambiamenti. Ad esempio, venne introdotto il processo normanno di combattimento, al fianco dell’esistente sistema giudiziario sassone. Anche la proprietà della terra venne trasferita ai Normanni, anziché agli aristocratici inglesi – che avevano precedentemente ricoperto tale carica.

Quando i Normanni portarono in Inghilterra il sistema feudale, i locatari delle terre servirono come feudi.

I forti legami precedenti dell’Inghilterra con la Danimarca e la Norvegia furono divelti, in favore di un rapporto più stretto con la Francia e con l’Europa continentale.

Vi furono revisioni anche all’interno della Chiesa. Guglielmo voleva un maggior controllo sulla Chiesa, ottenuto sostituendo vescovi e abati inglesi con soggetti Normanni e tenendo consigli di Chiesa più frequenti, che lui volle supervisionare. Egli vietò anche la vendita delle cariche ecclesiastiche e dei matrimoni, che in precedenza avevano costituito un problema. Costruì diversi nuovi monasteri, per incoraggiare lo sviluppo della vita monastica.

Anche la lingua, in Inghilterra, subì dei cambiamenti. L’inglese fu sostituito dal latino, nella letteratura e nel diritto, e successivamente il latino venne gradualmente sostituito dall’anglo-normanno.

Fu solo nel XIII secolo che la lingua inglese poté fare un significativo ritorno.

 

L’arazzo di Bayeux: una panoramica storica

Questo ricamato pezzo d’arte racconta la storia dell’invasione normanna del 1066 e gli eventi che scatenarono l’attacco. È lungo 230 piedi e largo 20 pollici, e raffigura scene con dettagli molto raffinati, che mantengono viva la storia inglese di oltre mille anni (“The History of the Britain’s Bayeux Tapestry”, 2000).

Gli storici ritengono che l’arazzo di Bayeux sia stato commissionato dal vescovo Odo, il fratellastro di Guglielmo il Conquistatore (“Invasion of England, 1066”, 1997). Esso venne cucito insieme in filati di lana, su un panno di lino.

L’arazzo venne progettato in un periodo in cui la maggior parte della società era analfabeta. La scelta più logica si dimostrò quella di creare una rappresentazione grafica della loro storia, piuttosto che scriverla.

Tuttavia, vi sono ‘Titoli’ degli eventi, scritti sopra le scene in latino, per consentire agli spettatori di distinguerli (“The History of Britain’s’s Bayeux Tapestry”, 2000).

La “Morte di Re Edoardo” (“The Death of King Edward”) è una sezione divisa in tre diverse scene, e la parte più bizzarra è che queste tre scene sono invertite in ordine cronologico (“Invasion of England, 1066”, 1997).

Gli spettatori possono vedere per prima l’Abbazia di Westminster, in cui è sepolto il re Edoardo. In secondo luogo, vedono il servizio funebre di re Edoardo. Quindi, viene rappresentata la morte di re Edoardo. Si noti che, nella terza scena, Edoardo è vivo nella seconda storia del suo castello ed è morto nella metà inferiore.

Il latino recita: “Qui re Edoardo si rivolge ai suoi fedeli“. Aroldo può essere visto inginocchiato di fronte a Re Edoardo nella storia di fondo, mentre Re Edoardo lo nomina suo erede (“Invasion of England, 1066“, 1997).

Guglielmo, dopo aver ricevuto la notizia che Aroldo è diventato l’erede di re Edoardo, si precipitò in mare con le sue navi, piene di soldati, armi e cavalli. Quando la sua flotta sbarcò sul suolo inglese, iniziò la battaglia tra Normanni e Sassoni (“Invasion of England, 1066“, 1997).

La morte di re Aroldo è l’ultima scena dell’arazzo di Bayeux. Guglielmo il Conquistatore conquistò il trono d’Inghilterra, dopo la vittoria dei Normanni (“Invasion of England, 1066“, 1997).

 

Vuoi vedere la storia? Guarda il video qui sotto per vedere l’animazione dellarazzo di Bayeux!

Scopri la Cronaca Anglo-Sassone nell’anno 1066 (tradotta), per una migliore descrizione letteraria degli eventi che si svolsero come raffigurati nell’arazzo di Bayeux.

 

L’arazzo di Bayeux al tempo presente

L’arazzo di Bayeux originale è attualmente esposto in Normandia, Francia. La prima testimonianza scritta dell’arazzo risale al 1476, quando esso venne esposto a Bayeux, in Normandia, in una tesoreria della cattedrale (“The History of the Britain’s Bayeux Tapestry”, 2000).

 

La replica

Tuttavia, esiste una replica dell’arazzo di Bayeux, che può essere trovata in Inghilterra, al Reading Museum.

Una donna, di nome Elizabeth Wardle, ha utilizzato le sue abilità nel ricamo e altre trentacinque donne, per duplicare l’arazzo originale, da mostrare come promemoria della storia dei loro Paesi. La replica era un oggetto vagante che fu portato in molte città, per poter essere ammirato dai cittadini europei. Da allora, venne conservato e collocato nel Museo, nella galleria dell’Arazzo di Bayeux (“The History of the Britain’s Bayeux Tapestry”, 2000).

La replica dell’Arazzo, in mostra al Reading Museum in Inghilterra.

 

La lingua inglese: prima del 1066

Prima dell’invasione Normanna del 1066, l’inglese antico era la principale lingua parlata. L’Inglese Antico deriva dall’antico dialetto norreno e dal dialetto delle antiche tribù germaniche (Durkin, 2013). Le antiche tribù germaniche erano quelle degli Angli, dei Sassoni e degli Juti (Durkin, 2013). L’Inglese Antico era composto da quattro diversi dialetti: il Northumbrian, il Mercian, il West Saxon e il Kentish (Durkin, 2013).

Esso venne foneticamente precisato, così come viene pronunciato, e recò pesanti inflessioni su verbi, sostantivi, aggettivi e pronomi. Quando l’Inglese Antico era in uso, esso non prese in prestito parole dal latino, né da altre lingue; esso faceva molto affidamento sul proprio vocabolario.

Inno di Caedmon” in Inglese Antico, accompagnato da linee tradotte in inglese moderno.

 

La lingua inglese dopo il 1066

Dopo l’invasione normanna nel 1066, la lingua inglese cambiò radicalmente. Venti anni dopo la Battaglia di Hastings, tutta la vecchia aristocrazia inglese antica era stata eliminata dalle postazioni al potere.

Robert Bartlett descrisse ciò come “il più rapido e completo rimpiazzo di una classe dirigente, ad opera di un’altra, nella storia inglese” (Bartlett, 2010). Questo cambiamento nella classe dirigente avrebbe reso possibile la trasformazione finale del Francese Normanno e dell’Inglese Antico nel c.d. Inglese Medio.

I Normanni, quando presero il comando nel 1066, importarono una cultura e una lingua completamente sconosciute. Dopo che i Normanni subentrarono come classe dominante, l’Inglese Antico venne scartato dall’aristocrazia e fu sostituito dal Francese – latino o normanno (Boxwell). Il Francese divenne la lingua usata dai mercanti, dai tribunali e dalla classe dominante. Il Latino era usato dal clero (Morris). La lingua inglese era utilizzata solo dalla gente comune. Rimuovendo l’Inglese Antico dalle classi dirigenti, furono aperte le porte al cambiamento della lingua principale. La semplificazione avvenne quando la gente comune cercò di comunicare coi soggetti la cui prima lingua non era l’inglese.

Poiché l’inglese stava cambiando, fu introdotto il vocabolario delle lingue francese e latina. Il processo di integrazione di questa nuova lingua, anziché sostituire le vecchie parole, ampliò il vocabolario. Tutti questi cambiamenti portarono infine alla lingua che assumerà il nome di Inglese Medio.

L’idea di accettare nuove parole da lingue diverse sarebbe rimasta con la lingua inglese e sarebbe perdurata nel tempo, fino all’adozione dell’inglese che usiamo oggi. Il dizionario inglese Webster contiene parole di oltre 87 lingue diverse; il numero totale di parole nell’inglese moderno è stimato tra le 400.000 e le 600.000 parole (Boxwell). La seconda lingua, in termini di conteggio delle parole, è il francese, che conta appena circa 150.000 parole in totale (Boxwell). I lettori dell’Inglese Moderno possono avere difficoltà con l’ortografia fonetica dell’Inglese Medio, poiché questo è composto da diversi dialetti regionali, che hanno tutti dei modi particolari di pronunciare le loro diverse parole.

 

L’autore di Beowulf: anonimo

Sfortunatamente, il mondo non conosce ancora il nome del vero autore della fenomenale epopea di Beowulf.

Si ritiene che Beowulf sia stato scritto nella prima metà dell’VIII secolo (Simpson e David, 2012).

Molti credono che questo sia stato il lavoro di un singolo poeta, che praticava la fede cristiana e che dimostrò la sua fede religiosa attraverso le tradizioni cristiane che si svolgono nel Beowulf (Simpson & David, 2012).

I ricercatori hanno persino trovato prove che l’autore di Beowulf possa essere l’autore di The Odessey e di altre storie su Omero (McMillan, 2014). I redattori concludono che l’autore “stava facendo rivivere il linguaggio e lo stile eroici, nonché il mondo pagano, dell’antica poesia orale germanica” (Simpson & David, pag. 37).

 

Caratteristiche storiche del poema Beowulf

Utilizziamo l’esempio di Beowulf per dimostrare come la letteratura fu scritta prima dell’invasione dei Normanni. Beowulf, che assume un estremo contenuto eroico, è una perfetta rappresentazione dell’incredibile poesia in lingua inglese antico, creata dagli anglosassoni.

Il titolo venne deciso dagli editori del testo originale, poiché non v’è traccia di un titolo, né di un autore, all’interno dell’epopea. Il dialetto del testo è quello della Mercia, oggi conosciuta come l’area Midland dell’Inghilterra (Simpson & David, 2012). L’ambiente della trama si svolge nella regione oggi nota come Svezia e Danimarca (McMillan, 2014).

Beowulf fu tradotto nel dialetto sassone occidentale, ma rimase gravemente danneggiato da un incendio in un edificio, che bruciò un numero di linee che non poterono essere recuperate (Simpson & David, 2012).

Un’altra discussione sul testo di Beouwulf riguarda le parole usate.

Alcune parole, che gli editor ritengono che l’autore abbia utilizzato, sono “hapax legomena“, ossia parole usate una sola volta in un testo (Simpson & David, 2012). Le due tribù, che assunsero il ruolo dei danesi e dei geti, erano due tribù scandinave. Queste tribù vissero nel periodo successivo all’invasione dell’Inghilterra da parte delle tribù tedesche, ma prima che gli Anglo-Sassoni si fossero stabiliti (Simpson e David, 2012).

 

La letteratura, prima e dopo l’invasione

Beowulf, l’epopea piena di azione e batticuore, è piena di elementi di coraggio e di abilità in battaglia, considerati entrambi come qualità importanti di un guerriero. Il coraggio e l’abilità in battaglia sono caratteristiche che la società trova importanti anche in Sir Gawain and The Green Knight.

Questi due poemi avevano temi molto simili, considerando che essi erano distanti circa seicento anni l’uno dall’altro (Simpson & David, 2012). Tra questi due poemi, c’è una grande differenza nello schema delle rime (Simpson & David, 2012). Beowulf è stato scritto da un sassone, originario delle prime tribù germaniche, e in versi sciolti. Sir Gawain and The Green Knight, scritto circa trecentocinquanta anni dopo l’invasione normanna, conteneva uno schema di rime nelle ultime quattro righe di ciascuna sezione. (Simpson & David, 2012).

Poiché il francese è una lingua romantica, con la rima molto più naturale, l’influenza normanna sulla lingua inglese ha reso più comune la rima in letteratura, cambiando per sempre la lingua.

 

L’autore di Sir Gawain and the Green Knight: anonimo

Ancora una volta, si tratta di un autore sconosciuto e di un incredibile brano letterario.

Non è possibile dir molto, sull’autore di Sir Gawain and the Green Knight, se non che si ritiene che costui fosse anche l’autore di Pearl, Patience, and Purity (Simpson & David, 2012). I critici pensano che egli fosse un impiegato di un ufficio dell’istruzione universitaria o degli immobili, e ottenne il soprannome di “Gawain-poet” o “Pearl-poet” (SparkNotes, 2015).

 

Caratteristiche storiche dietro Sir Gawain and the Green Knight

Sir Gawain and the Green Knight fu scritto nel periodo tra il 1340 e il 1400, nelle Midlands occidentali, e assume le caratteristiche del genere romantico. Questo poema faceva parte dell’Alliterative Revival, che era la continuazione del metro allitterativo dell’Inglese Antico, anche dopo l’invasione normanna in Inghilterra (Simpson & David, 2012). Fu scritto in Inglese Medio, in particolare nel linguaggio inglese chiamato North West Mildland.

Sir Gawain and the Green Knight contiene le radici della letteratura francese arturiana.

 

Analisi di Sir Gawain and the Green Knight: la letteratura dopo l’invasione

Guarda questo video per vedere il trailer del film di Sir Gawain and the Green Knight!

 

 

 

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