L’invasione normanna del 1066

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L’invasione normanna del 1066

Il destino della letteratura inglese è stato ampiamente influenzato dai francesi del Nord, che invasero quel pezzo di terra umido e piovoso che era l’Inghilterra. In assenza di questa forzata influenza, la letteratura inglese – così come è conosciuta oggi – avrebbe potuto assumere una forma completamente diversa.

L’invasione normanna maturò dopo la morte di re Edoardo e dopo il suo regno, durato 23 anni. Il re Edoardo non aveva successori al trono. La dominazione dell’Inghilterra, quindi, fu l’obiettivo di tre uomini, i quali mirarono tutti alla corona di re Edoardo.

Il primo di questi uomini era Aroldo Godwinson, un uomo tremendamente potente, oltre ad essere opportunamente il cognato di re Edoardo. Molti concordarono sul fatto che lui fosse perfetto per il trono, a causa delle sue relazioni con il re. Il re Edoardo, prima di morire nel suo regno, disse: “Nelle mani di Aroldo rimetto il mio regno”. Molti storici ancora si chiedono se questa affermazione sia stata effettivamente pronunciata. Il Witan, il Consiglio dei consiglieri reali, nominò re Aroldo, e la sua incoronazione avvenne nello stesso giorno in cui si celebrò la cerimonia di sepoltura di re Edoardo.

Il secondo fu Guglielmo, duca di Normandia. Guglielmo affermò di essere il legittimo erede, a causa della sua relazione di sangue con Edoardo. Guglielmo affermò anche che, anni prima della sua morte, Edoardo lo aveva scelto come successore. Presumibilmente, il re Edoardo aveva giurato, sulle reliquie di un santo martire, che avrebbe sostenuto Guglielmo quale suo successore. Quando Guglielmo scoprì che Aroldo aveva ottenuto la corona, considerò questo fatto come una violazione del sacro giuramento che Re Edoardo aveva prestato in suo favore, oltre che una violazione dei desideri di costui. A causa della “violazione di un giuramento sacro”, Guglielmo ottenne il sostegno sufficiente per prepararsi ad invadere l’Inghilterra. Ancor più importante fu il fatto che il papa scomunicò Aroldo, condannando all’inferno lui e i suoi seguaci.

Il terzo rivale era Harald Hardrada, il re di Norvegia. Egli aveva giustificato la sua legittimità al trono attraverso suo nipote Mangus, che aveva stretto un accordo con il sovrano danese d’Inghilterra, Harthacut. Né Mangus né Harthacut avevano eredi maschi, e si intitolavano l’un l’altro come sovrano del loro regno, qualora la morte avesse colpito uno di loro. Quando Mangus e Harthacut morirono, Harald dichiarò opportunamente di essere l’erede di Mangus, per prendere la corona di re Edoardo.

Le battaglie iniziarono a settembre, con l’attacco portato da Hardrada sulla costa inglese settentrionale, mentre erano diretti a York. Hadrada si alleò con Tostig, il fratello di re Aroldo, per attaccare e per ottenere il trono.

Dopo che i Vichinghi ebbero preso la città di York, vi furono delle battaglie più dure.

Re Aroldo, venuto a conoscenza degli attacchi, marciò rapidamente col suo esercito, per sorprendere Hadrada a Stamford Bridge, nelle vicinanze di York, il 25 settembre. Quel ponte si riempì di guerrieri.

Hadrada cadde per primo, seguito da Tostig, e i due lasciarono il loro esercito con nessuna alternativa alla fuga verso le loro navi. Aroldo, contento del suo successo, venne a sapere dello sbarco dell’esercito di Guglielmo vicino ad Hastings. Il 27 settembre, Aroldo salpò e finì sulla costa, vicino a Pevensey, da dove poi si diresse verso Hastings. La battaglia iniziò Il 14 ottobre, quando Guglielmo e i Normanni iniziarono ad attaccare frontalmente con gli arcieri. Questa battaglia continuò per tutto il giorno, fin quando i Normanni presero il sopravvento e sconfissero re Aroldo e il resto del suo esercito.

Guglielmo venne fortunatamente incoronato re nel Natale del 1066, nell’Abbazia di Westminster.

 

Cultura Normanna

I Normanni furono i primi coloni della Francia settentrionale. Come per molte culture dell’epoca, l’abilità più apprezzata era quella di saper maneggiare una lama; in questo, i Normanni potevano vantare un’estrema efficacia in battaglia. Una lama bagnata, realizzata per conquistare più terra.

Nella cultura normanna, i soldati combatterono sotto un signore per la terra e il bottino, ed era responsabilità dei signori quella di ripartire il guadagno tra i guerrieri. Se questi soldati non fossero rimasti soddisfatti della loro quota di guadagni, avrebbero dovuto semplicemente trovare un altro signore che offrisse un miglior profitto (Ibeji, 2011). Essi avevano una semplice gerarchia sociale: i signori nella parte superiore, seguiti dai soldati, poi dai contadini servitori e infine dagli schiavi (Ibeji, 2011).

 

Armi e armature

Quella di avanzare in battaglia, disarmati e nudi, non sembra proprio una grande idea. Durante la conquista normanna, la spada e l’armatura di un soldato potevano essere i suoi migliori amici. I cavalieri normanni invasori, di solito, arrivavano indossando un hauberk (usbergo), una lunga porzione superiore dell’armatura, fatta di cotta di maglia (“Norman Weapons, Arms and Armor”, 2006). Poiché questa armatura era ovviamente pesante, i soldati spesso la indossavano solo quando il nemico entrava nella loro visuale.

Gli uomini in prima linea non erano così fortunati, poiché era raro che i fanti indossassero un’armatura protettiva (“Norman Weapons, Arms and Armor”, 2006). Per un soldato, era comune il portare uno scudo a forma di aquilone nella mano sinistra. Questi scudi, in genere, erano costruiti in legno, ricoperti di pelle e dipinti in molti colori. L’arma standard, per questi soldati, consisteva in una lancia, la cui testa era simile a una foglia, posta su un manico in frassino. Le lance erano usate sia dai cavalieri che dai fanti (“Norman Weapons, Arms and Armor”, 2006).

 

La battaglia di Hastings

Il 14 ottobre del 1066, re Aroldo si pose coi suoi 5.000 uomini contro Guglielmo il Conquistatore, il loro oppositore normanno. Gli uomini di Aroldo erano stanchi e sfiniti, e progettarono una battaglia difensiva.

Aroldo adottò una formazione a muro di scudi, in cui i suoi uomini usarono i loro scudi per respingere i Cavalieri di Brenton in arrivo (Ibeji, 2011). Grazie a quel prodigioso muro di scudi, i Normanni iniziarono a ritirarsi giù per la collina. Vedendo ciò come un’opportunità per battere gli invasori normanni, re Aroldo li inseguì. Lungo la collina, i Normanni lanciarono delle controffensive, guidate da Guglielmo il Conquistatore, dopo che costui era caduto dal proprio cavallo. Questa storica giornata proseguì con costanti combattimenti, una battaglia metallo-contro-metallo, mentre i Normanni tentarono di abbattere il muro degli scudi inglesi.

Un fortunato arciere rivendicò di aver sferrato un colpo alla testa del re Aroldo, il leader degli inglesi, il cui corpo fu poi violato e mutilato dai guerrieri normanni. Il corpo di Aroldo era così disfatto, che dovette essere identificato da Edith la Fiera, la sua moglie legittima (Ibeji 2011). Questa vicenda si rivelò una grande vittoria militare, per gli invasori Normanni.

 

La vita dopo l’invasione

Gli aspetti della vita in Inghilterra, dopo l’invasione normanna, cambiarono in un certo qual modo, seppur mantenendo molte caratteristiche della vita anglosassone. Il governo e il sistema giudiziario dell’Inghilterra anglosassone erano stati costruiti con molta cura, e per lo più Guglielmo conservò questi sistemi e la comune legge inglese.

Tuttavia, ci furono alcuni cambiamenti. Ad esempio, venne introdotto il processo normanno di combattimento, al fianco dell’esistente sistema giudiziario sassone. Anche la proprietà della terra venne trasferita ai Normanni, anziché agli aristocratici inglesi – che avevano precedentemente ricoperto tale carica.

Quando i Normanni portarono in Inghilterra il sistema feudale, i locatari delle terre servirono come feudi.

I forti legami precedenti dell’Inghilterra con la Danimarca e la Norvegia furono divelti, in favore di un rapporto più stretto con la Francia e con l’Europa continentale.

Vi furono revisioni anche all’interno della Chiesa. Guglielmo voleva un maggior controllo sulla Chiesa, ottenuto sostituendo vescovi e abati inglesi con soggetti Normanni e tenendo consigli di Chiesa più frequenti, che lui volle supervisionare. Egli vietò anche la vendita delle cariche ecclesiastiche e dei matrimoni, che in precedenza avevano costituito un problema. Costruì diversi nuovi monasteri, per incoraggiare lo sviluppo della vita monastica.

Anche la lingua, in Inghilterra, subì dei cambiamenti. L’inglese fu sostituito dal latino, nella letteratura e nel diritto, e successivamente il latino venne gradualmente sostituito dall’anglo-normanno.

Fu solo nel XIII secolo che la lingua inglese poté fare un significativo ritorno.

 

L’arazzo di Bayeux: una panoramica storica

Questo ricamato pezzo d’arte racconta la storia dell’invasione normanna del 1066 e gli eventi che scatenarono l’attacco. È lungo 230 piedi e largo 20 pollici, e raffigura scene con dettagli molto raffinati, che mantengono viva la storia inglese di oltre mille anni (“The History of the Britain’s Bayeux Tapestry”, 2000).

Gli storici ritengono che l’arazzo di Bayeux sia stato commissionato dal vescovo Odo, il fratellastro di Guglielmo il Conquistatore (“Invasion of England, 1066”, 1997). Esso venne cucito insieme in filati di lana, su un panno di lino.

L’arazzo venne progettato in un periodo in cui la maggior parte della società era analfabeta. La scelta più logica si dimostrò quella di creare una rappresentazione grafica della loro storia, piuttosto che scriverla.

Tuttavia, vi sono ‘Titoli’ degli eventi, scritti sopra le scene in latino, per consentire agli spettatori di distinguerli (“The History of Britain’s’s Bayeux Tapestry”, 2000).

La “Morte di Re Edoardo” (“The Death of King Edward”) è una sezione divisa in tre diverse scene, e la parte più bizzarra è che queste tre scene sono invertite in ordine cronologico (“Invasion of England, 1066”, 1997).

Gli spettatori possono vedere per prima l’Abbazia di Westminster, in cui è sepolto il re Edoardo. In secondo luogo, vedono il servizio funebre di re Edoardo. Quindi, viene rappresentata la morte di re Edoardo. Si noti che, nella terza scena, Edoardo è vivo nella seconda storia del suo castello ed è morto nella metà inferiore.

Il latino recita: “Qui re Edoardo si rivolge ai suoi fedeli“. Aroldo può essere visto inginocchiato di fronte a Re Edoardo nella storia di fondo, mentre Re Edoardo lo nomina suo erede (“Invasion of England, 1066“, 1997).

Guglielmo, dopo aver ricevuto la notizia che Aroldo è diventato l’erede di re Edoardo, si precipitò in mare con le sue navi, piene di soldati, armi e cavalli. Quando la sua flotta sbarcò sul suolo inglese, iniziò la battaglia tra Normanni e Sassoni (“Invasion of England, 1066“, 1997).

La morte di re Aroldo è l’ultima scena dell’arazzo di Bayeux. Guglielmo il Conquistatore conquistò il trono d’Inghilterra, dopo la vittoria dei Normanni (“Invasion of England, 1066“, 1997).

 

Vuoi vedere la storia? Guarda il video qui sotto per vedere l’animazione dellarazzo di Bayeux!

Scopri la Cronaca Anglo-Sassone nell’anno 1066 (tradotta), per una migliore descrizione letteraria degli eventi che si svolsero come raffigurati nell’arazzo di Bayeux.

 

L’arazzo di Bayeux al tempo presente

L’arazzo di Bayeux originale è attualmente esposto in Normandia, Francia. La prima testimonianza scritta dell’arazzo risale al 1476, quando esso venne esposto a Bayeux, in Normandia, in una tesoreria della cattedrale (“The History of the Britain’s Bayeux Tapestry”, 2000).

 

La replica

Tuttavia, esiste una replica dell’arazzo di Bayeux, che può essere trovata in Inghilterra, al Reading Museum.

Una donna, di nome Elizabeth Wardle, ha utilizzato le sue abilità nel ricamo e altre trentacinque donne, per duplicare l’arazzo originale, da mostrare come promemoria della storia dei loro Paesi. La replica era un oggetto vagante che fu portato in molte città, per poter essere ammirato dai cittadini europei. Da allora, venne conservato e collocato nel Museo, nella galleria dell’Arazzo di Bayeux (“The History of the Britain’s Bayeux Tapestry”, 2000).

La replica dell’Arazzo, in mostra al Reading Museum in Inghilterra.

 

La lingua inglese: prima del 1066

Prima dell’invasione Normanna del 1066, l’inglese antico era la principale lingua parlata. L’Inglese Antico deriva dall’antico dialetto norreno e dal dialetto delle antiche tribù germaniche (Durkin, 2013). Le antiche tribù germaniche erano quelle degli Angli, dei Sassoni e degli Juti (Durkin, 2013). L’Inglese Antico era composto da quattro diversi dialetti: il Northumbrian, il Mercian, il West Saxon e il Kentish (Durkin, 2013).

Esso venne foneticamente precisato, così come viene pronunciato, e recò pesanti inflessioni su verbi, sostantivi, aggettivi e pronomi. Quando l’Inglese Antico era in uso, esso non prese in prestito parole dal latino, né da altre lingue; esso faceva molto affidamento sul proprio vocabolario.

Inno di Caedmon” in Inglese Antico, accompagnato da linee tradotte in inglese moderno.

 

La lingua inglese dopo il 1066

Dopo l’invasione normanna nel 1066, la lingua inglese cambiò radicalmente. Venti anni dopo la Battaglia di Hastings, tutta la vecchia aristocrazia inglese antica era stata eliminata dalle postazioni al potere.

Robert Bartlett descrisse ciò come “il più rapido e completo rimpiazzo di una classe dirigente, ad opera di un’altra, nella storia inglese” (Bartlett, 2010). Questo cambiamento nella classe dirigente avrebbe reso possibile la trasformazione finale del Francese Normanno e dell’Inglese Antico nel c.d. Inglese Medio.

I Normanni, quando presero il comando nel 1066, importarono una cultura e una lingua completamente sconosciute. Dopo che i Normanni subentrarono come classe dominante, l’Inglese Antico venne scartato dall’aristocrazia e fu sostituito dal Francese – latino o normanno (Boxwell). Il Francese divenne la lingua usata dai mercanti, dai tribunali e dalla classe dominante. Il Latino era usato dal clero (Morris). La lingua inglese era utilizzata solo dalla gente comune. Rimuovendo l’Inglese Antico dalle classi dirigenti, furono aperte le porte al cambiamento della lingua principale. La semplificazione avvenne quando la gente comune cercò di comunicare coi soggetti la cui prima lingua non era l’inglese.

Poiché l’inglese stava cambiando, fu introdotto il vocabolario delle lingue francese e latina. Il processo di integrazione di questa nuova lingua, anziché sostituire le vecchie parole, ampliò il vocabolario. Tutti questi cambiamenti portarono infine alla lingua che assumerà il nome di Inglese Medio.

L’idea di accettare nuove parole da lingue diverse sarebbe rimasta con la lingua inglese e sarebbe perdurata nel tempo, fino all’adozione dell’inglese che usiamo oggi. Il dizionario inglese Webster contiene parole di oltre 87 lingue diverse; il numero totale di parole nell’inglese moderno è stimato tra le 400.000 e le 600.000 parole (Boxwell). La seconda lingua, in termini di conteggio delle parole, è il francese, che conta appena circa 150.000 parole in totale (Boxwell). I lettori dell’Inglese Moderno possono avere difficoltà con l’ortografia fonetica dell’Inglese Medio, poiché questo è composto da diversi dialetti regionali, che hanno tutti dei modi particolari di pronunciare le loro diverse parole.

 

L’autore di Beowulf: anonimo

Sfortunatamente, il mondo non conosce ancora il nome del vero autore della fenomenale epopea di Beowulf.

Si ritiene che Beowulf sia stato scritto nella prima metà dell’VIII secolo (Simpson e David, 2012).

Molti credono che questo sia stato il lavoro di un singolo poeta, che praticava la fede cristiana e che dimostrò la sua fede religiosa attraverso le tradizioni cristiane che si svolgono nel Beowulf (Simpson & David, 2012).

I ricercatori hanno persino trovato prove che l’autore di Beowulf possa essere l’autore di The Odessey e di altre storie su Omero (McMillan, 2014). I redattori concludono che l’autore “stava facendo rivivere il linguaggio e lo stile eroici, nonché il mondo pagano, dell’antica poesia orale germanica” (Simpson & David, pag. 37).

 

Caratteristiche storiche del poema Beowulf

Utilizziamo l’esempio di Beowulf per dimostrare come la letteratura fu scritta prima dell’invasione dei Normanni. Beowulf, che assume un estremo contenuto eroico, è una perfetta rappresentazione dell’incredibile poesia in lingua inglese antico, creata dagli anglosassoni.

Il titolo venne deciso dagli editori del testo originale, poiché non v’è traccia di un titolo, né di un autore, all’interno dell’epopea. Il dialetto del testo è quello della Mercia, oggi conosciuta come l’area Midland dell’Inghilterra (Simpson & David, 2012). L’ambiente della trama si svolge nella regione oggi nota come Svezia e Danimarca (McMillan, 2014).

Beowulf fu tradotto nel dialetto sassone occidentale, ma rimase gravemente danneggiato da un incendio in un edificio, che bruciò un numero di linee che non poterono essere recuperate (Simpson & David, 2012).

Un’altra discussione sul testo di Beouwulf riguarda le parole usate.

Alcune parole, che gli editor ritengono che l’autore abbia utilizzato, sono “hapax legomena“, ossia parole usate una sola volta in un testo (Simpson & David, 2012). Le due tribù, che assunsero il ruolo dei danesi e dei geti, erano due tribù scandinave. Queste tribù vissero nel periodo successivo all’invasione dell’Inghilterra da parte delle tribù tedesche, ma prima che gli Anglo-Sassoni si fossero stabiliti (Simpson e David, 2012).

 

La letteratura, prima e dopo l’invasione

Beowulf, l’epopea piena di azione e batticuore, è piena di elementi di coraggio e di abilità in battaglia, considerati entrambi come qualità importanti di un guerriero. Il coraggio e l’abilità in battaglia sono caratteristiche che la società trova importanti anche in Sir Gawain and The Green Knight.

Questi due poemi avevano temi molto simili, considerando che essi erano distanti circa seicento anni l’uno dall’altro (Simpson & David, 2012). Tra questi due poemi, c’è una grande differenza nello schema delle rime (Simpson & David, 2012). Beowulf è stato scritto da un sassone, originario delle prime tribù germaniche, e in versi sciolti. Sir Gawain and The Green Knight, scritto circa trecentocinquanta anni dopo l’invasione normanna, conteneva uno schema di rime nelle ultime quattro righe di ciascuna sezione. (Simpson & David, 2012).

Poiché il francese è una lingua romantica, con la rima molto più naturale, l’influenza normanna sulla lingua inglese ha reso più comune la rima in letteratura, cambiando per sempre la lingua.

 

L’autore di Sir Gawain and the Green Knight: anonimo

Ancora una volta, si tratta di un autore sconosciuto e di un incredibile brano letterario.

Non è possibile dir molto, sull’autore di Sir Gawain and the Green Knight, se non che si ritiene che costui fosse anche l’autore di Pearl, Patience, and Purity (Simpson & David, 2012). I critici pensano che egli fosse un impiegato di un ufficio dell’istruzione universitaria o degli immobili, e ottenne il soprannome di “Gawain-poet” o “Pearl-poet” (SparkNotes, 2015).

 

Caratteristiche storiche dietro Sir Gawain and the Green Knight

Sir Gawain and the Green Knight fu scritto nel periodo tra il 1340 e il 1400, nelle Midlands occidentali, e assume le caratteristiche del genere romantico. Questo poema faceva parte dell’Alliterative Revival, che era la continuazione del metro allitterativo dell’Inglese Antico, anche dopo l’invasione normanna in Inghilterra (Simpson & David, 2012). Fu scritto in Inglese Medio, in particolare nel linguaggio inglese chiamato North West Mildland.

Sir Gawain and the Green Knight contiene le radici della letteratura francese arturiana.

 

Analisi di Sir Gawain and the Green Knight: la letteratura dopo l’invasione

Guarda questo video per vedere il trailer del film di Sir Gawain and the Green Knight!

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The Norman Invasion 1066

The fate of English literature was largely influenced by Frenchmen from the North, invading the rainy, wet piece of land that was England. Without this forced influence, English literature as it is known today might have taken a completely different form. The Norman Invasion was cultivated after the death of King Edward and his 23 year-long reign. King Edward had no successor to the throne. Ruling England was then seen as the goal for three men, and they all headed for King Edward’s crown.

The first man was Harold Godwinson, who was a tremendously powerful man, and conveniently the brother-in-law of King Edward. Many agreed that he was the perfect fit for the throne because of his relations to the King. Before King Edward passed away in his kingdom, he recited, “Into Harold’s hands I commit my Kingdom.” Many historians still question whether this statement was truly expressed. The council of royal advisors, the Witan, declared Harold the King, and his coronation was on the same day as King Edward’s burial ceremony.

The second was William, the Duke of Normandy. William claimed that he was the rightful heir, due to his blood relation to Edward. William also mentioned that years prior to his death, Edward had chosen him as the successor. Supposedly, King Edward had swore to the relics of a martyred saint that he would support William as the next heir to the throne. When William found out that Harold had obtained the crown, it was a violation of the sacred oath King Edward had made to him, and violation of King Edward’s wishes. Due to the “violation of a sacred oath,” William gained enough support to prepare for, and invade England. Most importantly, the pope excommunicated Harold, condemning him and his followers to Hell.

The third rival was the King of Norway, Harald Hardrada. He had justified his rightfulness to the throne through his nephew Mangus, who had made a deal with the Danish ruler of England, Harthacut. Neither Mangus nor Harthacut had male heirs, and entitled the other as the ruler of their kingdom in case death took either of their lives. When both Mangus and Harthacut died, Harald fittingly claimed to be the heir of Mangus in order to take the crown of King Edward.

The battles began with Hardrada’s strike on the Northern English coast in September, when heading towards the city of York. Hadrada teamed up with Tostig, King Harold’s brother, to attack and obtain the throne. After the Vikings took the city of York, more severe battles began. King Harold heard of the attacks, and quickly marched his army to surprise Hadrada at Stamford Bridge, outside of York on September 25th. The bridge was lit up with combat. Hadrada fell first, followed by Tostig, leaving their army no choice but to flee to their ships. Harold, content with his success, heard about the landing of William’s army near Hastings. On September 27th, Harold set sail and ended up on the coast near Pevensey and marched his way to Hastings. On October 14th, battle started as William and the Normans set up his attack with archers in the front. This battle continued all day long, until finally the Normans gained the upper hand and took out King Harold and the rest of his army. William was fortunately crowned King on Christmas of 1066 in the Westminster Abbey.

 

Norman Culture

The Normans originated as early settlers of northern France. Like many cultures at the time, the most valued skill was knowing one’s way around a blade. The Normans valued effectiveness in battle extremely high. A wet blade made for more land. In Norman culture soldiers fought under a lord for land and loot, it was the lords responsibility to distribute the payoff to the warriors. If these soldiers were unsatisfied with their share of the takings he could simply find another lord that offers a better payoff (Ibeji, 2011). They had a simple social hierarchy that consisted of lords at the top, followed by soldiers, then indentured servant farmers, and finally slaves (Ibeji, 2011).

 

Weapons and Armour

Rushing into battle unarmed and naked does not seem like a smart idea. During the Norman conquest a soldier’s sword and armor could be his best friend. The invading Norman horsemen typically dawned a hauberk, a long piece of upper wear made of chain mail (“Norman Weapons, Arms and Armor”, 2006). Since this armor was notoriously heavy soldiers often did not wear it until their enemy was in their line of sight. The men on the front line were not as lucky, it was rare for infantrymen to have protective armor (“Norman Weapons, Arms and Armor”, 2006). It was common for a soldier to carry a kite shaped shield in their left hand. These shields were typically constructed of wood, covered with leather, and painted colorful. The standard issue weapon for these soldiers consisted of a spear with a leaf-like head posted on an ash shaft. The spears were used by both horsemen and foot soldiers alike (“Norman Weapons, Arms and Armor”, 2006).

The Battle of Hastings

On October 14, of 1066, King Harold stood with his 5,000 men against William the Conqueror, their Norman opposition. Harold’s men were tired and worn, and planned to make this a defensive battle. Harold employs a shield wall formation in which his men use their shields to fend off the oncoming Brenton Knights (Ibeji, 2011). With the shield wall working wonders, the Normans begin to retreat down the hill. Seeing this as an opportunity to carve up the Norman invaders, King Harold charges after them. Down the hill, the Normans launch counter-offensive actions lead by William the Conqueror, after he was ejected from his horse. This day in history continues with constant fighting– a clear display of metal-on-metal –while the Normans attempt to break down the English shield wall.

One lucky archer claims a head shot on the leader of the English, King Harold, whom was then hacked and mutilated by Norman warriors. Harold’s body was so mangled it had to be identified by Edith Swan-neck, his mistress (Ibeji 2011). This proved a great military victory for the invading Normans.

 

Life After the Invasion

Aspects of life in England after the Norman invasion were different in some ways, but also retained many features of Anglo-Saxon life. The government and judicial system of Anglo-Saxon England were very carefully constructed, and for the most part William upheld these systems and the common law of England. However, there were some changes. For example, the Norman trial by combat was introduced alongside the existing Saxon judicial system. Land ownership was also transferred to Normans, instead of the English aristocrats who had previously held the position. Tenants on the land served as fiefs as the Normans brought a feudalist system to England. England’s previously strong ties with Denmark and Norway were cut in favor of a stronger relationship with France and mainland Europe.

There were also overhauls within the Church. William wanted more control over the church, replacing English bishops and abbots with Normans and holding more frequent church councils, which he oversaw. He also outlawed selling church offices and marriages, which had previously been an issue. He built several new monasteries in order to encourage the growth of monastic life.

Language in England also experienced a change. English was replaced by Latin in literature and law, and Latin gradually replaced by Anglo-Norman. It was not until the 13th century that English would make a significant return.

 

The Bayeux Tapestry: A Historical Overview

This embroidered piece of art tells the tale of the Norman Invasion of 1066, and the events that triggered the attack. It is 230 feet long and 20 inches wide, depicting scenes with very fine detail that keeps English history of over one thousand years alive (“The History of Britain’s Bayeux Tapestry, 2000). Historians believe that the Bayeux Tapestry was commissioned by Bishop Odo, who was the half-brother of William the Conqueror (“Invasion of England, 1066”, 1997). It was stitched together in woolen yarns on a linen cloth. The Tapestry was designed during a time where most of society was illiterate. Making a visual representation of their history, instead of writing it, was the most logical. However, there are ‘Titles’ of the events written above the scenes in Latin to allow the viewers to distinguish between events (“The History of Britain’s Bayeux Tapestry, 2000).

The Death of King Edward is a section that is divided into three different scenes, and the most bizarre part is that these three scenes are reversed in chronological order (“Invasion of England, 1066”, 1997). Viewers first see the Westiminster Abbey, where King Edward is buried. Second, viewers see the funeral service of King Edward. Thirdly, King Edward’s death is portrayed. Note that in scene three, Edward is alive on the second story of his castle, and dead in the bottom half of his castle. The Latin reads: “Here King Edward addresses his faithful ones.” Harold can be seen kneeling in front of King Edward in the bottom story, as King Edward appoints him as his heir (“Invasion of England, 1066”, 1997).

Once William gets the news that Harold has become the heir of King Edward, he rushes his ships to sea, packed with soldiers, weapons, and horses. Once his fleet had landed on English ground, the Battle begins between the Normans and the Saxons

(“Invasion of England, 1066”, 1997).

The Death of King Harold is the last scene of the Bayeux Tapestry. William the Conqueror took over the throne of England following the Norman’s victory (“Invasion of England, 1066”, 1997).

Want to see the tale for yourself? Watch the video below to see the Bayeux Tapestry animated!

Check out the Anglo-Saxon Chronicle in the year 1066 (translated) for a better literary description of the events that took place as portrayed in the Bayeux Tapestry.

The Bayeux Tapestry: Present Time

The original Bayeux Tapestry is currently displayed in Normandy, France. The first written record of the Tapestry wasn’t until 1476, when it was displayed at Bayeux, in Normandy, in a cathedral treasury (“The History of Britain’s Bayeux Tapestry, 2000).

 

The Replica

However, there is a replica of the Bayeux Tapestry, which can be found at the Reading Museum in England. A woman by the name of Elizabeth Wardle, used her embroidery skills and thirty-five other women to duplicate the original Tapestry to display as a reminder of their countries’ history. The replica was a traveling piece that was brought to many cities for citizens of Europe to view. It has since been conserved and placed in the Museum in its own Bayeux Tapestry gallery (“The History of Britain’s Bayeux Tapestry, 2000).

The Tapestry Replica on display in the Reading Museum in England.

The English Language: Before 1066

Prior to the Normandy invasion of 1066, Old English was the primary language that was spoken. Old English is derived from Old Norse dialect, and Old Germanic tribe dialect (Durkin, 2013). The Old Germanic tribes were the Angles, Saxons, and Jutes (Durkin, 2013). Old English was comprised of four different dialects: Northumbrian, Mercian, West Saxon, and Kentish (Durkin, 2013). Old English was spelled out phonetically, as it sounds, and used heavy inflections on verbs, nouns, adjectives, and pronouns. When Old English was in use, it did not borrow words from Latin, or other languages. This language relied heavily on its own vocabulary.

‘Caedmon’s Hymn’ in Old English, accompanied by translated lines of Modern English.

The English Language: After 1066

After the Norman Invasion in 1066, the English language changed dramatically. Twenty years after the Battle of Hastings, all of the past Old English aristocracy had been taken out of any positions of power. Robert Bartlett described this as the “swiftest and most thorough replacement of one ruling class by another in English history” (Bartlett, 2010). This change in ruling class would create the conditions possible for Norman French and Old English to eventually mold into Middle English.
When the Norman’s took charge in 1066, they brought with them a completely unknown culture and language. After the Norman’s take over as the ruling class, Old English was discarded by the aristocracy and Latin or Norman French was substituted (Boxwell). French became the language used by merchants, the courts, and was spoken by the ruling class. Latin was used by the clergy (Morris). The English language was only in use by the common folks. By removing Old English from the ruling classes, the doors for changing the primary language had been opened. Simplification happened as the common people tried to communicate with those whose first language was not English.
As English was in the process of changing, vocabulary from French and Latin languages were brought in. The process of supplementing this new language, instead of replacing old words, expanded the vocabulary. All of these changes would eventually lead to the language taking on the name of Middle English. The idea of accepting new words from different languages would remain with the English language, and would remain throughout time up until the English we use today. Webster’s English Dictionary contains words from over 87 different languages, and the total number of words in Modern English is estimated to be between 400,000 and 600,000 words (Boxwell). The second closest language that is closest to this word count is French, with only about 150,000 total words (Boxwell). Modern English readers may struggle with Middle English’s phonetic spelling, because it is made up of several regional dialects that all have particular ways of pronouncing their different words.

 

The Author of Beowulf: Anonymous

Unfortunately, the world is still unsure of who the true author of the phenomenal epic Beowulf is. It is believed that Beowulf was written during the first half of the eighth century (Simpson & David, 2012). Many believe that this is the work of a single poet, who practiced the Christian faith, and demonstrated his religion through the Christian traditions that take place in Beowulf (Simpson & David, 2012). Researchers have even found evidence that the author of Beowulf could be the author of The Odessey and additional ‘Homer’ stories (McMillan, 2014). Editors conclude that the author was “reviving the heroic language, style, and pagan world of ancient Germanic oral poetry” (Simpson & David, pg. 37).

Historical Characteristics of the Epic: Beowulf

We use the example of Beowulf to demonstrate how literature was written before the Invasion of the Normans. Beowulf takes on extreme heroic content, and is a perfect representation of the incredible Old English poetry the Anglo-Saxons created.

The title was decided upon by editors of the original text, for there is no sign of a title or author within the epic. The dialect of the text is from Mercia, which is known today as the Midland of England (Simpson & David, 2012). The story’s setting takes place in what is today known as Sweden and Denamark (McMillan, 2014). Beowulf was converted into the West-Saxon dialect, but was damaged severely in a building fire, burning a number of lines that were unable to be recovered (Simpson & David, 2012). Another discussion about the text of Beouwulf are the words used. Some words editors think the author used are “hapax legomena”, or words that were only demonstrated once in a text (Simpson & David, 2012). The two tribes that take on the role of the Danes and the Geats, were two Scandinavian tribes. These tribes lived during a time after the German tribes invaded England, but before the Anglo-Saxtons had settled (Simpson & David, 2012).

Literature Before the Invasion Vs Literature After the Invasion

The heart pounding action packed epic, Beowulf , is filled with elements of courage and prowess in battle, both of which were considered to be important qualities of a warrior. Courage and prowess in battle are also characteristics that society finds important in Sir Gawain and The Green Knight. Both of these poems had very similar themes considering that they were about six hundred years apart from each other (Simpson & David 2012). There is one large difference between these two, and it lies in the rhyme scheme(Simpson & David 2012). Beowulf being written by a Saxon which of whom derived from early Germanic tribes was written in blank verse. Sir Gawain and The Green Knight which was written about three hundred-fifty years after the Norman Invasion contained a rhyme scheme in the last four lines of each section. (Simpson & David 2012) Being that French is a romantic language rhyming is a lot more natural, the Norman influence on the English language made rhyming more common in literature, and changed the language forever.

The Author of Sir Gawain and the Green Knight: Anonymous

Once again, this is another unknown author of an incredible piece of literature. Not much can be confirmed about the author of Sir Gawain and the Green Knight, except that he is thought to also be the author of Pearl, Patience, and Purity (Simpson & David, 2012). Critics believe he was a university-educated office clerk, or an official of the estate. He has obtained the nickname of the “Gawain-poet”, or the “Pearl-poet” (SparkNotes, 2015).

Historical Characteristics Behind Sir Gawain and the Green Knight

Sir Gawain and the Green Knight was written between the time period of 1340-1400 in the West Midlands of England, and takes on the characteristics of the romance genre. The poem was a part of the Alliterative Revival, which was the continuation of the Old English alliterative meter, even after the Norman Invasion in England (Simpson & David, 2012). It was written in Middle English, specifically the English called North West Mildland. Sir Gawain and the Green Knight contains roots of French Arthurian literature.

 

Analysis of Sir Gawain and the Green Knight: Literature After the Invasion

Watch this video to see the Movie Trailer for Sir Gawain and the Green Knight!

 

 

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