La più completa mappa geologica della luna

https://www.sciencenews.org/article/moon-map-lunar-surface-geology

 

Questa è la più completa mappa geologica della luna

I cartografi hanno incorporato le mappe dell’era-Apollo alle attuali osservazioni della Luna, per creare la nuova mappa grafica

La nuova mappa della luna è la più completa mappa geologica della superficie lunare (il lato vicino è a sinistra, il lato nascosto è sulla destra). I diversi colori designano le diverse caratteristiche della superficie, quali gli altipiani lunari (colore terra scura) e le antiche colate laviche (colore rosso e viola).

GSFC / NASA, USGS

 

Di Maria Temming

24 aprile 2020 alle 12:33 pm

 

Nella più completa mappa lunare di sempre, la luna sembra giocare a paintball. Ogni spruzzata di colore identifica una distinta formazione di rocce o sedimenti, inclusi crateri, bacini e antichi campi di lava.

Ad esempio, “i toni color terra più scura rappresentano i terreni di tipo montano, e quelli color rosso e viola indicano maggiormente i materiali vulcanici e quelli di flusso lavico”, afferma il geologo James Skinner, che supervisiona la produzione di mappe standardizzate per i corpi del sistema solare all’US Geological Survey di Flagstaff, in Arizona (per maggiori dettagli sull’esatto significato di questi colori, controlla qui la mappa, in tutto il suo splendore).

La Mappa Geologica Unificata della Luna, come viene chiamata, rilasciata dall’USGS il 20 aprile, combina le informazioni di sei mappe lunari regionali, create durante l’era dell’Apollo, con le recenti osservazioni dei veicoli spaziali. I dati moderni includono le visioni dei poli nord e sud lunari, fatte dal Modulo Orbitante di Ricognizione Lunare della NASA, e le osservazioni attorno all’equatore, compiute dal modulo orbitante lunare SELENE dell’Agenzia di Esplorazione Aerospaziale Giapponese (SN: 7/10/19).

Questo progetto di cartografia lunare era ben più complicato, rispetto all’unire insieme le mappe dell’era-Apollo come pezzi di un puzzle e all’usare i nuovi dati per modificare i dettagli; in parte, perché i bordi delle mappe regionali non si allineavano. Molte caratteristiche della superficie, ai confini tra le mappe vicine, sono state etichettate con nomi, età e descrizioni incoerenti.

I colori diversi su una nuova mappa geologica della luna indicano i diversi tipi di formazioni rocciose e di sedimenti sulla luna. Ad esempio, i crateri del vecchio periodo Imbriano (da circa 3,9 miliardi a 3,2 miliardi di anni fa) sono generalmente colorati in blu. I crateri associati al periodo Eratostenico sulla luna (da circa 3,2 miliardi a 1,1 miliardi di anni fa) sono in genere contrassegnati in verde.

 

Queste discrepanze sorsero perché le mappe dell’era-Apollo furono create da separati gruppi di ricerca, e due diversi team, che esaminavano le stesse parti della Luna, potevano interpretare in modo diverso ciò che vedevano. Ad esempio, un gruppo potrebbe aver visto qualcosa di frastagliato in superficie, e considerarlo un difetto, mentre un’altra squadra avrebbe potuto interpretarlo come un frammento espulso durante la formazione di un cratere.

Skinner e colleghi hanno riconciliato queste discrepanze, analizzando le informazioni provenienti da tutte le sei mappe regionali, insieme alle nuove osservazioni sul modulo orbitante lunare, per trarne le appropriate identificazioni delle diverse caratteristiche della superficie. Ciò ha permesso alla squadra di elaborare una completa mappa geologica dell’intera Luna.

Le dettagliate osservazioni dei moduli orbitanti lunari sono state particolarmente utili, per chiarire le incertezze concernenti il modo in cui i diversi crateri si sovrapponevano l’uno con l’altro, rivelando le età relative dei crateri. L’elaborazione delle tempistiche di formazione del cratere fornisce informazioni sulla storia della Luna (SN: 26/03/18). La nuova mappa potrebbe anche informare le future missioni umane sulla Luna, rivelando regioni che potrebbero essere ricche di risorse utili o aree che richiedono una mappatura più dettagliata, per consentire l’atterraggio in sicurezza di un veicolo spaziale (SN: 16/12/19).

 

Nota dell’editore:

Questo articolo è stato aggiornato il 25 aprile 2020, per chiarire il ruolo di James Skinner nella creazione delle nuove mappe della Luna e le corrette informazioni nella didascalia del video. I colori blu e verde indicano i periodi di tempo, non gli specifici crateri.

Citazioni:   

C.M. Fortezzo et al. Rilascio della Mappa Geologica Globale Unificata Digitale della Luna su scala 1:5.000.000. Annullata la 51a Conferenza Scientifica Lunare e Planetaria, 2020.

Informazioni su Maria Temming

Maria Temming è la giornalista appartenente al personale delle scienze fisiche, che tratta di tutto, dalla chimica all’informatica e alla cosmologia. Ha una laurea in fisica e in inglese, nonché un master in scienze.

 

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https://www.sciencenews.org/article/moon-map-lunar-surface-geology

 

This is the most comprehensive map of the moon’s geology yet

Cartographers merged Apollo-era maps and modern lunar observations to make the new graphic

A new map of the moon is the most comprehensive geologic map of the lunar surface (nearside shown left, farside shown right). Different colors designate different surface features, such as lunar highlands (dark earth tones) and ancient lava flows (reds and purples).

GSFC/NASA, USGS

 

By Maria Temming

April 24, 2020 at 12:33 pm

 

In the most comprehensive lunar map yet, the moon looks like it’s been playing paintball.

Each splash of color identifies a discrete rock or sediment formation, including craters, basins and ancient lava fields. For instance, “the darker, more earth tones are these highland-type terrains, and the reds and the purples tend to be more of these volcanic and lava flow materials,” says geologist James Skinner, who oversees the production of standardized maps for solar system bodies at the U.S. Geological Survey in Flagstaff, Ariz. (For more details on exactly what those colors mean, check out the map in all its glory here.)

The Unified Geologic Map of the Moon, released April 20 by the USGS, as it’s called, combines information from six regional lunar maps created during the Apollo era, as well as recent spacecraft observations. The modern data include views of the north and south lunar poles made by NASA’s Lunar Reconnaissance Orbiter, and observations around the equator from the Japanese Aerospace Exploration Agency’s SELENE lunar orbiter (SN: 7/10/19).

This lunar cartography project was trickier than just fitting Apollo-era maps together like puzzle pieces and using new data to tweak the details — in part, because the edges of the regional maps didn’t line up. Many surface features at the boundaries between neighboring maps were labeled with inconsistent names, descriptions and ages.

Different colors on a new geologic map of the moon designate different types of rock and sediment formations on the moon. For instance, craters associated with the Eratosthenian period on the moon (about 3.2 billion to 1.1 billion years ago) are typically marked green. Craters from the older Imbrian period (around 3.9 billion to 3.2 billion years ago) are generally painted blue.

 

Those discrepancies arose because the Apollo-era maps were created by separate research groups, and two different teams looking at the same parts of the moon could interpret what they saw differently. For instance, one group might have seen something jagged on the surface and called it a fault, whereas another team could have read it as a fragment ejected during the formation of a crater.

Skinner and colleagues reconciled those discrepancies by analyzing information from all six regional maps, along with the new lunar orbiter observations, to figure out the proper identifications for different surface features. That allowed the team to draw up a comprehensive geologic map of the whole moon.

Detailed observations from the lunar orbiters were especially helpful for clearing up uncertainties in how different craters overlapped with each other, which revealed the craters’ relative ages. Hammering out crater formation timelines gives insight into the moon’s history (SN: 3/26/18).

The new map could also inform future human missions to the moon by revealing regions that may be rich in useful resources or areas that need more detailed mapping to land a spacecraft there safely (SN: 12/16/19).

 

Editor’s Note:

This story was updated April 25, 2020, to clarify James Skinner’s role in creating the new moon maps and correct information in the video caption. The blue and green colors signify time periods, not specific craters.

Citations

C.M. Fortezzo et al. Release of the digital Unified Global Geologic Map of the moon at 1:5,000,000-scale. Canceled 51st Lunar and Planetary Science Conference, 2020.

 

About Maria Temming

Maria Temming is the staff reporter for physical sciences, covering everything from chemistry to computer science and cosmology. She has bachelor’s degrees in physics and English, and a master’s in science writing.

 

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